Tibet e Cina - Competenza ed elite in America (link)
<<“Ma dove erano tutti I pro democrazia negli anni delle altre olimpiadi” Perche’ in ogni paese in cui si sono tenute le olimpiadi ci sono vergognosi comportamenti anti-democratici,. Perche’ e’ facile condannare la cina, lontana dalla nostra cultura e con un governo palesemente anti-democratico, e allo stesso tempo dimenticare le vergogne che I nostril paesi “cosiddetti democratic” commettono ogni giorno.>>
Leggi tutto l’articolo qui
<<Esattamente come un principe medievale, egli rivendica non solo l’indipendenza del Tibet, ma anche il ruolo di sovrano ereditario per investitura divina. Molto comodo! Le sette dissenzienti all’interno della sua fede vengono perseguitate, ed egli esercita un potere assoluto all’interno di una enclave in territorio indiano; dice cose assurde sul sesso e sul cibo, e durante i suoi viaggi a Hollywood alla ricerca di fondi consacra santi i donatori più generosi>>
Un articolo interessante sul Tibet e il poco che si sa di reale in occidente sulla sua realtà. Nella citazione si parla del Dalai Lama –> qui
Le primarie Amaricane tra accuse di elittismo ed incompetenza gettano una luce inquietante sul populismo anti-intellettuale sempre più diffuso –> qui
Propaganda di Guerra e Pentagono
Da un pò di tempo va in onda in seconda serata su Rai Due un telefilm americano che parla di una squadra del Pentagono addetta alla pianificazione delle missioni speciali delle Forze Armate Americane.
E Ring, un television military drama, è stato creato da un ex marine ed è una delle tante caselle della sofisticata strategia comunicativa che il Pentagono ha messo in campo dal Vietnam in poi. Dopo quella guerra molti in ambiente militare imputarono la sconfitta ai media e all’immagine negativa che avevano dato di essa, provocando le rivolte giovanili. Non che prima i militari americani non fossero attenti agli aspetti simbolici e comunicativi della guerra, basta pensare ai manifesti di reclutamento accattivanti; ma in Vietnam capirono che i media possono cambairae il corso di una battaglia.
Oggi il Pentagono ha asservito l’informazione tramite scuse sulla sicurezza dei giornalisti in tempo di guerra, la disinformazione e l’amicizia di tanti giornalisti e professionisti, a libbro paga della CIA.
Ma la strategia è molto più sottile e da tempo punta molto di più sulla Fiction che sull’informazione. I telefilm, il cinema influiscono molto di più delle notizie, che la maggioranza delle persone guarda con poco interesse e un atteggiamento più razionale, e forse in maniera anche più profonda e di lungo periodo.
E Ring è il coronamento di tutto ciò. Un telefilm ben girato e ben recitato, che conta nel cast una star come Dennis Hopper. Sottile nell’argomentazione sposa un ideologia, ma lascia quel minimo di spazio alle opinioni contrarie più banali, che rendono acora più efficace l’ideologia di cui si fa portatore. In più le critiche minime vengono tutte da civili che alla fine o risultano essere “uomini” e di conseguenza ex-marine, o corrotti arrampicatori sociali, o ingenui burocrati che alla fine capiscono. Non nega i problemi, semplicemente li mostra e nella Fiction trovano una loro soluzione. Ad es. parla spesso dei problemi dei militari e dei veterani, ma ovviamente nella fiction anche se non è tutto perfetto alal fien si risolve tutto per l’intervento dell’eroico militare.
Ma tutto ciò infondo conta poco, perchè normarmalmente un telefilm è guaradato in modo distratto e superficiale non con tanta attenzione critica.
Lentamente lo spettatore scivola senza accorgersene in quel mondo e tutto gli pare semplicemente giusto ed indubitabile. Puntata dopo puntata c’è un americano o un povero diavolo buon selvaggio che è in pericolo per colpa dei nemici oscuri. Puntata dopo puntata diviene sempre più giusto e naturale intervenire militarmente ovunque e sempre, violare ogni legge internazionale o americana; ma sempre per intenti salvifici giusti, gli interessi li vogliono difendere i politici i militari difendono alti valori e i loro uomini prima di tutto. Tutto questo diviene scontato perchè neanche ti viene in mente una domanda come, ma che diritto hanno gli americani di cambiare un governo straniero o di attaccare in ogni paese secondo un loro criterio di giusto e sbaglaito?
Il cinema e i telefil sono una potente arma di propaganda perchè sono ritenuti meno importanti di un Tg e insieme più importanti a livello emotivo. L’efficacia di simile strategie di comunicazione è certa perchè sfrutta l’emotività a livello subconscio per far passare un messaggio.
E’ sintomatico però dell’abuso della retorica militarista lo scarso successo ottenuto negli USA dal telefilm (forse per la concorrenza nella stessa fascia oraria di serial già consolidati).
P.S. se state attenti capite anche quale delle tante agenzie e forze lo ha pagato
UFO ed elite mondiale
Da tempo si vocifera di contatti tra uomini ed exstraterrestri. C’è chi parla di scontri, chi di alleanze, chi di reciproco studio a distanza. Sembra appurato che, almeno in alcuni periodi, i maggiori eserciti del mondo hanno condotto indagini sugli UFO. Ciò che è certo è che numerosi esponenti dell’elite che governa il mondo hanno apertamente ammesso l’esistenza di programmi segreti o rilasciato dichiarazioni poco chiare sull’argomento, mentre un numero ancora maggiore di persone sembra essere stato coinvolto in programmi di ricerca sull’argomento. Il numero di politici ed ex militari che sono usciti allo scoperto cresce di anno in anno, rendendo difficile immaginare un puro interesse economico e personale. Ammesso che queste persone stiano mentendo e non esistono contatti con forme di vita aliene, allora sarebbe più facile immaginare un complotto volto a deviare l’attenzione da programmi di ricerca militari del tutto terrestri, ma supersegreti, e da probabili accordi interni all’elite mondiale. E’ molto difficile immaginare che queste persone si siano giocate la reputazione per puro denaro (conferenze o pubblicazioni). La cosa è preoccupante per ciò che mostra della reale gestione del potere dietro la facciata democratica.
Ad es. su uno dei casi più noti quello di Roswell ci sono poche certezze, tranne una. Il giverno ha ampiamente mentito ai propri cittadini e cambiato più volte versione. Ciò è ampiamente dimostrato da un paio di particolari su cui è difficile dubitare.(ne esistono molti di più di dubbi e particolari che non quadrano sulla vicenda)
· Esistono numerosi testimoni oculari che hanno riferito di aver visto rottami che niente hanno a che fare con le varie spiegazioni governative.
· L’area di impatto è enorme rispetto ai veicoli che è stato dichiarato si siano schiantati lì.
· Sono stati dimostrati strani versamenti e acquisti da parte dei testimoni che più potevano mettere in dubbio la versione ufficiale.
· Il numero registrato di aerei che decollo per portare via i rottami contraddice del tutto l’ipotesi del pallone aerostatico (dai 4 ai 7 aerei sono troppi per un simile strumento)
· le procedure standard dell’esercito furono ampiamente disattese nella gestione della situazione
· dopo anni quando si riuscì ad accedere al fascicolo ufficiale, questo non conteneva altro che un ritaglio di giornale che parlavano di un incidente con un pallone aerostatico in una vicina cittadina. Ciò si scontra contro l’evidente interesse dei militari nell’area e le dichiarazioni di allora anche alla stampa.
· I media locali riportarono all’inizio tutti una versione molto simile su un disco volante, ma l’esercito vieto ulteriori trasmissioni e sequestro tutto.
· Le prove più convincenti sono però le dichiarazioni di ex militari americani sulla vicenda e il modo in cui sono state rilasciate. Anche nel silenzio sembrano confermare.
1. Poco prima di morire, nel 1994, l’ex aiutante alla base di Roswell nel 1947, il maggiore Patrick Saunders, scrisse una frase su una copia del libro “The Truth about the UFO Crash at Roswell”, che spedì a persone interessate all’incidente “Questa è la verità e io non l’ho ancora rivelata a nessuno“. Ovviamente l’essere in punto di morte non garantisce che la dichiarazione sia veritiera, ma certamente, tranne il megalomane desiderio di lasciare dietro di se chi sa cosa, restano poche motivazioni a mentire e molte a lavarsi la coscienza prima di…
2. Jesse Marcel, ufficiale dei Servizi di Intelligence dell’Esercito alla base aeronautica di Roswell all’epoca dell’incidente, ha dichiarato di essersi recato sul luogo e di aver raccolto detriti con degli strani simboli simili a dei geroglifici. Potrebbe mentire per interesse o per ordine superiore, ma nel secondo caso qualcosa di scomodo da nascondere ci sarebbe cmq e si starebbe tentando di deviare l’attenzione sugli UFO per nascondere altro. (qui un intervista al figlio che avrebbe visto i detriti recuperati dal padre)
3. Nel 1989, il responsabile della sicurezza della base di Roswell che nel 1947 venne incaricato della sicurezza del sito dell’incidente, in un intervista, rifiutò di rispondere a domande sull’incidente di Roswell. Disse di considerarsi vincolato al segreto ancora dopo 43 anni. “Non ne posso parlare” era tutto ciò che ripeteva.
Qualcosa che puzza c’è, esistono spiegazioni alternative all’incidente in cui sarebbe caduto un disco volante, ma le aperte mezogne governative e un forte interesse dell’esercito sono ormai provate
Ma la conferma più evidente dell’esistenza di qualcosa di nascosto nelle politiche dei maggiori governi mondiali viene da persone di quei governi hanno fatto parte.
Nel dicembre del 2007 dai massimi esponenti del Governo Giapponese vennero dichiarazioni molto forti sul fenomeno Ufo. Il capo del gabinetto nipponico, Nobutaka Machimura, dichiarò, durante una conferenza stampa in cui i giornalisti posero più volte domande su avvistamenti di oggetti non identificati frequenti in quel periodo: “il governo può solo offrire risposte stereotipate a questa domanda - ma personalmente credo definitivamente che gli Ufo esistono… Non dovrei aggiungere altro, ma vorrei veramente che queste domande venissero poste con più frequenza.”. Pochi giorni dopo capo di Stato maggiore delle Forze di autodifesa giapponesi, il ministro Shigeru Ishiba, ha affermato, precisando ai reporter che si trattava di una esternazione a titolo personale: “Non c’è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (Ufo) esistono, e che questi vengono controllati da un’altra forma di vita… Verificherò se l’esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco… Non si capisce come mai la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un’invasione extraterrestre“. (qui)
<<Gli Ufo volano da oltre mezzo secolo in totale libertà sui cieli del nostro pianeta, il governo degli Stati Uniti sviluppa armi segrete per fronteggiare possibili attacchi provenienti dal cosmo, da un giorno all’altro potrebbe scoppiare una guerra intergalattica e il vero motivo per cui è stato ordinato alla Nasa di realizzare una base sulla Luna entro il 2020 è la volontà della Casa Bianca di monitorare da vicino i velivoli extraterrestri che vanno e vengono dalla Terra.>>
E’ il riassunto di quanto affermato da Paul Hellyer (ex ministro della Difesa ed ex vicepremier del Canada, Paul Hellyer tra il 1963 e il 1967 partecipava alle riunioni a porte chiuse dell’Alleanza Atlantica ed era in particolare al corrente dei segreti del Norad (il comando aereo americano-canadese)), di fronte a un pubblico di studenti all’Università di Toronto nel 2005.
Beh le possibilità sono tante e le informazioni così poche da non permettere certezza, ma è difficile pensare che dietro tutto ci sia sola la fissazione e l’interesse di singoli individui. Per di più, meglio sperare che gli alieni esistono o che ci sia un qualche interesse a deviare l’attenzione da altro, se no dovremmo ammettere che alcuni dei nostri politici e generali sono davvero usciti di testa.
La censura Russa e l’amicizia Berlusconi-Putin
Dopo il caso del direttore licenziato dal proprio editore per aver pubblicato le voci di un possibile divorzio dello Zar di tutte le Russie e di una sua presunta love story con un ex campionessa di pattinaggio, Аlina Kabaeva, il Cremino si lancia sempre più alla conquista e al controllo dell’etere. Forse consigliato dall’amico Berlusconi, nell’incontro provato dei giorni scorsi, Putin ha deciso di porre un’ulteriore stretta alla libertà di espressione e al pluralismo dell’informazione, oltre che portare un ulteriore campo dell’economia Russa sotto stretto controllo dell’oligarchia al potere.
La camera bassa Russa ha approvato un testo, con un solo voto contrario, che prevede la sospensione o chiusura dei mezzi d’informazione che abbiano «diffuso informazioni false deliberatamente dannose all’onore e alla dignità». Ora tocca al senato, dove l’esito è quasi scontato. (alice.it)
Intanto nasce un nuovo colosso dei media che sarà a libro-paga della presidenza Russa.(NMG - Mediagroup nazionale) e comprenderà una rete di ben 864 stazioni russe che diffondono attualmente i loro programmi in Russia, nelle nazioni della Csi e nei paesi del Baltico (Lettonia, Lituania, Estonia). Izvestija, il quotidiano più vicino a Putin, avrà un ruolo notevole nella gestione economica della NMG. (qui)
L’effetto combinato delle due iniziative, in una situazione in cui la libertà di espressione già subiva evidenti limitazioni e in un paese con un alto tasso di mortalità tra i giornalisti, avrà un impatto devastante sulla presunta democraticità della Russia. Molti hanno notato che la successione al potere in Russia poteva comportare, anche, una maggiore democraticità dello Stato e una più equilibrata spartizione di potere. Queste sognanti affermazioni si scontrano contro la realtà di un oligarchia che governa con autorità il paese e di molti russi che sono disposti ad accettarla per l’evidente ruolo riconquistato dalla Russia nel sistema mondiale. Il nazionalismo favorisce l’oligarchia, concentratasi intorno a Putin e uscita dalle scuole del KGB, i media gli permettono, e permetteranno, di alimentare tale sentimento e sfasare la percezione che i russi hanno del mondo e della realtà. Il potere cambia forma per controllare più strettamente tutto.
Voci parlano di un interesse della berlusconiana Mediaset che potrebbe a breve aprire un suo ufficio moscovita e avviare trattative organiche con il Cremlino e con la nuova holding NMG. Si spiegherebbero, pertanto, i colloqui a porte chiuse tra i due amici.
C’è quasi una sorta di contagio tra i due, entrambi intenzionati a mantenere il potere ad ogni costo e poco inclini alle critiche. Le somiglianze tra i due sono infinite, almeno quanto le differenze. Eppure condividono ciò che più conta: una gestione personalistica del potere che sfiora la megalomania e che nel populismo nazionalista trova la scintilla per far emergere il consenso popolare, costruito precedentemente con il potere economico, mediale od energetico che sia. Entrambi liberali a parole. Entrambi poco inclini a sopportare una liberà stampa. Entrambi con la presunzione di sedere tra i grandi della storia.
E’ l’inizio di una nuova epoca di rapporti tra Russia ed Italia, sempre più distante dall’Europa?
P.S. per i rapporti tra la Russia e L’Europa vedere: Conflitti in Europa e Identità Europea
P.S.2: per le sfide della Russia di oggi e il cambio al vertice:Elezioni e sfide politiche nella Russia di oggi
Rete e News: Tempo
Rete e news
Macro-effetti della rete sulle notizie
Spazio/tempo:
Le dimensioni spazio temporali delle notizie sono state completamente stravolte dall’avvento della rete.
Il tempo è da sempre la dimensione fondamentale dell’informazione. Le news sono per definizione qualcosa di nuovo (anche se per nuovo spesso si intende qualcosa di insolito, non visto). La rete restringe e dilata il tempo delle notizie.
La competizione per lo scoop, per essere i primi a dare una notizia è sempre più serrata. La notizia in rete diventa subito obsoleta. La notizia in rete rincorre il tempo. La rincorsa continua svilisce la notizia, la rende spesso vuota. Il giornalismo rinuncia a quel ruolo di contestualizzazione del fatto nella realtà sociale, di inquadramento culturale. O meglio, cerca sempre, e anche forse con maggiore intensità, di fornire schemi mentali, frame interpretativi, in cui inquadrare e comprendere l’avvenimento, ma lo fa in modo superficiale e poco profondo. Questo è vero, però, solo per alcuni tipi di notizie e siti. La rete oltre che restringere il tempo contemporaneamente lo dilata, perché nessuna notizia prima della rete era fruibile per così tanto tempo. Gli archivi fioriscono. Le notizie restano lì nei server a disposizione, la loro vita si allunga e su questa possibilità nascono iniziative giornalistiche che mirano ad offrire contenuti più approfonditi e durevoli nel tempo, avvicinando ancor più il giornalismo ad una sorta di storia del presente.
Il tempo si de-massifica. Nella società industriale il tempo era socialmente organizzato per favorire i tempi dell’industria sia nel corso della giornata che nell’arco dell’anno. Oggi gli orari, le ferie, i periodi di veglia e di sonno sono molto più diversificati. La rete offre notizie 24 ore su 24 senza interruzione e rispettando i tempi di fruizione individuale, la TV a determinati orari giornalieri e il giornale addirittura una sola volta al giorno. La rete incontra il nuovo tempo personale e la notizia è costretta a divenire un fluire ininterrotto, ma in questo fluire ancora una volta va perso qualcosa e guadagnato altro.
L’uomo è finalmente libero a qualsiasi ora del giorno e della notte di farsi un idea di ciò che lo circonda, ma perde (ancora una volta) quel comune accordo su ciò che accade, che i media di massa offrivano ad un popolo. Il popolo, che sempre si fondò su una memoria condivisa, svanisce nelle volatili comunità di rete e non sembra aver trovato la forza di farsi virtuale, per essere reale.
CONTINUA
Stampa e giornalismo nell’epoca della comunicazione digitale
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Rete e news: Spazio
Rete e news
Macro-effetti della rete sulle notizie
Spazio/tempo:
Le dimensioni spazio temporali delle notizie sono state completamente stravolte dall’avvento della rete.
Lo spazio si è allargato all’improvviso. La maggiore facilità di trasmissione favorisce il diffondersi di notizie a livello globale, proprio mentre la rete stessa contribuisce a creare maggiori connessioni spaziali ed insieme a destabilizzare la concezione geografia di vicino e distante meramente spaziale. Vicino molto spesso è ciò che è simile, ciò che interessa indipendentemente dalla sua posizione fisica. L’America è più vicina della Turchia. Questo processo è precedente alle reti digitali, ma esse lo amplificano e lo portano alle estreme conseguenze. Oggi una persona può vivere sapendo tutto di ciò che succede in Cina e nulla del proprio quartiere
Ma al contempo lo spazio si è ristretto. In rete le poche testate professionali che producono guadagni sono quelle locali, che possono sfruttare le reti sia per raggiungere pubblici interessati ma distanti dalla località di cui si parla (es. migranti), sia per offrire contenuti più specifici in modo economicamente sostenibile e che favorisce la creazione di un senso di comunità che è alla base di ciò che il marketing definisce fidelizzazione[1] del cliente.
In pratica la notizia in rete diventa più glocal e il lettore è in grado di vivere virtualmente dove vuole, anche in un mondo che lui stesso crea fatto di piccoli frammenti di informazione in una sorta di collage post-moderno. Questo offre certamente possibilità informative che vanno incontro maggiormente agli interessi delle persone, ma insieme spezza il filo di un discorso pubblico e disconnette le identità da uno specifico ancoraggio territoriale o al contrario le incastra in localismi risorgenti. Ancora una volta la rete offre possibilità liberatorie e nuovi drammi. Nella dissoluzione di una minima narrazione condivisa, le basi stesse su cui le persone riflettono divengono fortemente differenti e il particolarismo esplode. L’idea di un identità nazionale o di una storia nazionale, il classico racconto della giornata dei TG svaniscono lasciando il posto ad un nomadismo in apparenza senza confini, ma segnato da fratture linguistiche, culturali ed economiche. (per il Digital Divide cenni qui). Insieme si formano nuove comunità con concetti spaziali dirompenti per l’attuale organizzazione politica. Che si tratti di comunità locali o totalmente virtuali, il principio di appartenenza ad esse è quanto minimo in contrasto con quello su cui gli stati oggi si basano.
Ma l’effetto più profondo delle reti digitali sulle notizie da un punto di vista spaziale è la possibilità per chiunque (abbia gli strumenti) di trasmettere flussi dati da qualsiasi luogo. Ci sono due aspetti principali che derivano da ciò. Il primo è mostrato in tutta la sua potenza dai video dei telefonini che diventano notizie riprese dai TG o dalla giornalista che trasmette in diretta con il telefono satellitare i bombardamenti di Bagdad. Ovunque l’occhio elettronico è virtualmente presente e nulla che accade può più sfuggire. E si arriva alla seconda conseguenza. I media da sempre tendono a restringere la sfera privata, lontana dagli occhi del pubblico. La rete rendendo tutti produttori di informazione estremizza questo processo.
Goffman insegna che la vita è un po’ come il teatro con un palcoscenico e un dietro le quinte. Il telone è caduto e il dietro le quinte oggi è la materia principale che sul palcoscenico globale rimbalza. Il processo borghese di esaltazione della vita privata, in una sorta di paradosso proprio mentre la privacy svanisce, trova un immane propagatore nella visibilità mondiale di mille vite private vendute in pubblico. Il privato scaccia il pubblico dal palcoscenico. E la dimensione pubblica, comunitaria della vita si privatizza sempre più. Mentre l’uomo non è mai più solo, perennemente interconnesso.
P.S. tre articoli interessanti su giornalismo, citizen journalism e crisi dei modelli economici da LSDI. Qui, qui e qui.
[1] Per fidelizzazione si intende riuscire a rendere stabile il rapporto tra azienda e cliente, proprio per ottenere ciò le aziende adottano approcci più attenti alla qualità, alla partecipazione attiva del consumatore e all’assistenza pre e post vendita.
CONTINUA
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Papa, nazismo e discriminazione
Benedetto XVI durante il suo viaggio in america ha parlato della sua adolescenza sotto il Nazismo.
“I miei anni da ‘teen-ager’ sono stati rovinati da un regime malvagio che credeva di avere tutte le risposte”
Stranamente non nota però l’analogo atteggiamento della religione che rappresenta e suo in particolare. Da quando è papa non fa che ribadire la superiorità della religione su tutto il resto (politica o scienza che sia). Una religione monoteista è esattamente questo un modo di guardare al mondo che pretende esista una sola verità assoluta. (tanto è vero che ci sono somiglianze con il Nazismo, che come è noto questo si ispiro in molti modi alla chiesa). Ma l’analogia è più profonda. Lo dica prorpio il papa, solo che o non se ne accorge o finge di non farlo.
Il nazismo ha accresciuto “la sua influenza, infiltrandosi nelle scuole ed in tutte le istituzioni civiche, nella politica e persino nella religione, prima che si riconoscesse in pieno la mostruosita‘ che era”.
Stessa pretesa di pretendere di avere la verità assoluta, stesso modo di imporla.
(qui)
E’ di oggi una notizia che mostra gli effetti delle verità assolute del papa in termini di discriminazioni verso chi non accetta quella verità assoluta. A Padvova, il nuovo regolamento per gli asili nido comunali stabilisce: «I figli nati in un contesto familiare regolare hanno un canale preferenziale rispetto agli altri” (qui)
Quindi le verità assolute che predica ancora una volta non sono per niente innocue ed influiscono sulla vita di tutti, fedeli e non.
Ed è difficile pensare che il papa sia qualcosa di più di un essere disposto ad ogni cosa per il potere. Parlando dei tanti casi di preti pedofili in America, la cosa che più ci teneva a dire è stata:
“Ho già avuto occasione di parlare di questo e dei danni che ne sono derivati alla comunità dei fedeli - ha affermato - Mi giungo a voi in preghiera perché questo sia un tempo di purificazione per ogni chiesa e comunità religiosa, e un tempo di guarigione” (qui)
I bimbi non esistono, esiste solo la chiesa che non deve essere indebolità dallo scandalo. L’uomo come al solito per la chiesa non esiste come concreto essere ma solo come mezzo per il potere da controllare e sfruttare. Conferma l’atteggiamento tenuto da questo (coinvolto direttamente nella risoluzione dello scandalo) e il precedente papa che ha mirato a patteggiare con le vittime il meno possibile, mettere a tacere lo scandalo e riformare il sistema economico delle chiese americane. Ora ogni chiesa è del tutto indipendente finanziariamente così se un prete violenta un bimbo e qualcuno chiede un risarcimento la chiesa centrale non è tenuta a pagare perchè non centra nienete con la singola chiesa, che può essere lasciata fallire se non riesce a pagare il risarcimento senza nessun danno e senza che quei soldi si possano pretendere dal vaticano o dal vescovato americano.
Queste sono le vere priorità del papa:
- finanze ricche ed in ordine
- mantenimento del controllo sulle coscienze e nuove conquiste
P.S. qui riesce a dire di tutto nel video del discorso all’ONU. Es. La scienza minaccia la vita
Kilombo inizia a puzzare
Stamattina mi ritrovo tre email della redazione.
La prima, perfettamente condivisibile, chiede ad un blogger di inserire una verifica ad un post in cui si afferma che tutta la comunita LGBT appoggia Rutelli sindaco. Cosa evidentemente falsa dalle dichiarazione della comunità stessa e dai giornali: ognuno per me è libero di scrivere quello che vuole se parliamo di opinioni, ma esiste anche regole minime di verità per un post che non possono che ispirarsi a quelle del giornalismo se riporti fatti non opinioni. per di più un aggregatore serve a stimolare una discussione che non può mai nascere da una così evidente menzogna. Quindi condivido pienamente la richiesta.
Guardo bene e trovo l’email di risposta dell’altro redattore incriminato. e siamo alla burocrazia pura che sinceramente non so stabilire minimamente se sia stata rispettata o no, ma ritengo superiore un minimo criterio di realtà che in questo caso ha poco a che fare con procedure burocratiche e molto col fatto che chiunque non vuole fingere sa che ha scirtto una cavolata. Tanto più che anche all’interno di Kilombo e della bloggosfera, come dell’associazionismo, la voce della comunità si fa sentire fortemente contro rutelli. Una rettifica è la minima correttezza per restare se no per me ti possono pure cacciare perchè un conto sono le opinioni Valerio, che non condivido ma difendo la tua libertà di esprimerle qui e altrove, un conto è mentire e pretendere di parlare per altri.
Poi leggo la terza. La redazione esprime solidarietà per qiualcosa che è accaduto. (per me di gravità inaudita) Ma kilombo mi sa che non è la dittatura di chi viene eletto, così che possa portare avanti le sue opinioni. Kilombo è un luogo di discussione dove la redazione garantisce un minimo di coordinamento e correttezza, questo significa che per solidarietà o altre iniziative a chiaro carattere politico la redazione non ha alcun diritto.
Se a questo ci aggiungiamo che negli ultimi giorni anche oggi noto che alcune persone aggregano più di un post costantemente, quando ciò è vietato. (a me è capitato la prima volta e subito email e una volta per errore e subito secnda email) (il bello è che per me si potrebbe anche stabilire una regola più flessibile ad una persona può capitare di avere due cose interessanti da dire, ma non che chi comanda ne mette di più degli altri)
Allora mi chiedo, ma questo è un posto per discutere o per imporre le proprie idee ad altri?
Da una parte si scontra una parte di Kilombo quasi di destra e bugiarda dall’altra un’altra parte che ha temi molto più condivisibili, che però porta avanti in modi che io non condivido per niente e sfiorano il fascismo.
Kilombo deve essere vicino al Circolo Mario Mieli? per me dovremmo mettere un bel bannere grande quanto una casa, ma prima dobbiamo votarlo o dobbbiamo cambiare la carta e fare della redazione una sorta di comitato politico. Io non sarei d’accordo perchè deve essere un posto dove chiunque può discutere senza fazioni, ma se proprio le volete allora fondiamole su un procedimento approvato e condiviso di funzionamento “democratico” non sull’arbitrio del potere e gli interessi politici o personali dei singoli.
Io sono per votare su temi come questi. inserire sondaggi ci vogliono due minuti e se no, più semplicemente lo facciamo per email chi risponde in un certo tempo almeno 36 ore vota chi no si frega. Ma altri arbitri del potere vi prego basta o questo aggregatore diventa di destra non per i temi per il concreto comportamento delle persone. Questo sarebbe dialogo? che cazzo sperate di ottenere così? io mi sto proprio rompendo.
Kilombo puzza di marcio come la sinistra che è stata sconfitta sempre più. Ognuno chiuso nella sua verità assoluta da difendere in ogni modo anche contro l’evidenza dei fatti nudi e crudi.
Valerio la comunità LGBT non è un’ astrazione sono persone concrete e quelle ti smentiscono, quindi hai torto marcio.
Alla redazione altra mi sono rotto della vostra gestione personalistica del potere.
In ogni caso se ricevo altre simili email mi inaczzo sul serio. I litighetti da bimbi fateli altrove non nella mia casella email.
Ad 8 anni già sposata e divorziata
Una bimna dello Yemen è stata venduta in sposa, ad 8 anni, dal padre ad un uomo di trenta anni.
Visto che il marito la picchiava ed abusava di lei la bimba è scappata e un giudice le ha concesso il divorzio.
La legge dello Yemen, basata sulla sharia permette di dare in matrimonio una figlia a 15 anni, ma, vista la povertà, molti genitori danno in spose bimbe di 8 o 10 anni.
La sentenza è la prima del genere ed è stat salutata con entusiasmo da molti, ma la realtà è ben più grave. Nonostante le violenze siano state riconosciute il padre è stato costretto solo alla restituzione della dote e il marito dopo un breve periodo in carcere ha accettato i soldi e l’annullamento delle nozze ed è uscito tranquillamente.
NO COMMENT
La sinistra è morta
La sinistra in Italia è sparita, sembra che forse resterà addirittura fuori dal parlamento.
Sono triste, ma insieme non mi dispiace tanto. La sinistra raccoglie i frutti del suo seminare.
La sinistra dovrebbe rappresentare gli interessi dei più deboli, ma da anni questi votano la destra e dare la colpa di ciò solo al populismo di destra e alla falsa coscienza è miope.
La sinistra Italiana è Bertinotti, il vecchietto ben vestito che parla a nome di poveri e giovani.
La sinistra Italiana è conservatrice. Tutela gli interessi di chi è alla fame, ma infondo sta già un po’ meglio e lo fa come vivessimo nell’ottocento. “Tutelare il posto di lavoro ad ogni costo”, poi se l’Alitalia fallisce e non lavora più nessuno è meglio.
La sinistra Italiana è snob, roba da professionisti ed intellettualoidi, non di certo da borgata.
La sinistra Italiana è premoderna, legata a idee ottocentesche in economia come in tutto il resto. Anche sul Marxismo si deve essere persa tutto quello che è stato scritto dopo Lenin. Per non parlare di andare, fosse solo un minimo, oltre questo. Niente di buono esiste fuori dal Marxismo, almeno a parole.
La sinistra Italiana è antagonista. Ma che diavolo significa? Siete per la rivoluzione? Siete per migliorare gradualmente la società? Che cavolo siete?
La sinistra Italiana è priva di idee e capacità di innovazione che non si traducano in slogan trituri. Inaccettabile e no le sue parole d’ordine.
La sinistra Italiana è ambientalista. Si, ma glielo hanno spiegato che il mondo è uno e non lo puoi salvare limitando le scelte economiche e le infrastrutture solo in Italia? se no forse il pianeta starà meglio, ma non lo vedremo perché saremo morti di fame. A me sembra più bucolica, sembra ispirasi a quelle poesie bucoliche e conservatrici che anelano ad un ritorno allo stato “naturale”.
La sinistra Italiana è pacifista. Ma non eravate rivoluzionari? E che fate? andate a dire ai Nazisti: Oh vedi che la violenza è sbagliata, metti un fiore nel cannone? Fanculo, la violenza esiste e se siete troppo pulitini per ammetterlo state a casa che se no i nazi vincono. Ah ma la risposta più bella me l’ha data un ex deputato di Rifondazione. I nazi li avrebbe combattuti perché che centra mica pacifista e non violento significa questo. Allora che cazzo significa pacifismo e non violenza con cui tanto vi riempite la bocca? Che solo le guerre che piacciono a voi sono giuste?
La sinistra Italiana è come i martiri cattolici votata alla pura testimonianza, priva di senso, di ideali fuori dal tempo e dalla storia ritenuti assoluti e giusti che non stanno ne in cielo ne in terra.
La sinistra Italiana è moralista e settaria. Parte da concetti assoluti e pretende di imporli a tutti nella certezza che siano giusti.
La sinistra Italiana è morta perché ha perso la capacità di stare nella società reale, non quella dei salotti o dei quartieri bene e più di tutto ha perso la capacità di immaginare una società radicalmente diversa. (il bello che di idee in giro ce ne sono sempre più ma la sinistra Italiana parla di partecipazione ed ha le strutture di partito più chiuse di tutti, ancora divise in correnti su dispute ideologiche di nessun importanza oggi) ( lo sapete dove sta la sede della sinistra? A via Veneto che come tutti sanno è uno storico quartiere operaio )
P.S. ma prima o poi ci sveglieremo dall’incubo di apatia e messe da parte le stronzate forse ci rendermo conto che al mondo esiste un oligarchia che domina tutti e che è la naturale nemica di qualsiasi sinistra
Risultati delle elezioni e rete
A volte mi rendo conto che la rete è un mondo a parte.
Fuori dalla finestra la vita cointinua e gli echi delle elezioni sono infondo fievoli.
In rete una spasmodica corsa all’ultimo dato a chi lo pubblica per primo. Non ne capisco il senso.
La rete dicono dovrebbe essere la liberazione democratica, ma a volte mi sembra che tenda semplicemente a portare agli eccessi la spettacolarizazione delle notizie e la superficialità.
Tutti a seguire la corsa dei cavalli impazziti e le dichiarazioni dei personaggi da operetta che spopolano tanto sui media Mainstream, che sulla rete a cui tanto piace presentarsi come nuova.(intanto parla delle stesse cose e con gli stessi linguaggi)
La vita intanto scorre rumorosa in strada… e la rete resta lo strumento di falsa liberazione che dà solo un nuovo palcoscenico a una ristretta minoranza, superficiale quasi sempre, in cerca di 15 minuti di fama.
Sto sputando nel piatto dove mangio? Beh a voi il giudizio. Io mi rifuto di associarmi a questa vuota frenesia dei numeri e di quotazioni da scommesse.
Cazzo costruiamo una rete che serva a pensare non a mandare altre teste al macero?
P.S. lecitissimo pensare che io sia più superficiale di tutti
Stampa e giornalismo nell’epoca della comunicazione digitale












