Libertà e catene
Odio quelli che parlano dell’uomo come fosse un asettico computer che calcola in modo economico le proprie scelte; abbiamo sogni , emozioni e desideri cazzooooo.
Odio quelli di sinistra e di destra che sacrificano la libertà sull’altare della solidarietà sociale.
La solidarietà sociale è fondamentale x costruire una qualsiasi società o comunità, ma non credo che ciò sia in opposizione con la libertà (ovviamente se è liberamente scelta, non imposta dallo Stalin di turno) se così non fosse il lupo che vive in branco, quindi mette in atto forme di solidarietà, sarebbe anche egli non libero (resta ovvio che ogni legame una volta scelto porta degli “obblighi” che non uccidono la tua la libertà se sei libero di abbandonarli e non sono catene di schiavitù; solo una concezione di libertà estremizzata e assolutizzata non può comprendere che spesso un legame ti rende più libero nel momento che ti apre nuove possibilità di “fare”).
In ogni caso non credo neanche di essere “obbligato” all’aiuto reciproco. Se semplicemente, invece di arrivare a tali “ideali” affermazioni, ogni uomo imparerebbe a non rompere il cazzo agli altri e ad essere felice e libero saremmo più che apposto.
Le cose brutte del mondo nascono dalle frustrazioni; scaricate in violenza sugli altri e sopraffazione, o nell’ altrettanto violento desiderio di possesso.
In più resto convinto che una persona felice si volterebbe, di per se, molto meno di fronte alle brutture della vita che una persona obbligata o che si sentisse in obbligo di una tale imperativo morale solidaristico. E’ lo stesso discorso del famigerato “Ama il prossimo tuo come te steso” è un ideale talmente assurdo e irrealistico da trasformarsi nell’esatto contrario. (le utopie sono x me sacre, ma un utopia umana dovrebbe cmq poter, casomai tra miliardi di anni , almeno teoricamente, appartenere all’uomo e io non credo che esisterà neanche tra due miliardi di anni uno che amerà un’altra persona quanto se stesso, tanto più che spesso chi proclama simili ideali serve solo la propria egoistica necessità di potersi percepire quale pio, santo, buono, o progressista o etc…) La solidarietà sociale del lupo, come dell’uomo, nasce dall’egoismo del voler sopravvivere, bisognerebbe tener più spesso in conto questo.
Odio i centristi e non dico niente; xché non si può sempre stare un piede di qua e uno di là a sopravvivere e fottere codardamente senza mai schierarsi davvero, di certo questa non è libertà ma un modo x sopravvivere esistendo senza vivere, schiavi delle proprie paure.
Odio chi pensa che libertà significhi distruggere a priori lo stato; xchè non basta che nessuno ti vieti formalmente di far qualcosa x essere libero di farla.
Hai bisogno almeno di un altro paio di cose:
· Mezzi x farla
· Capacità x farla
· Volontà di farla
La prima dipende chiaramente dalla società in cui vivi e lasciar far al mercato significa che liberi di agire, avendone i mezzi, sono quattro persone (e secondo me neanche, xché la schiavitù è un virus e quelli sono solo schiavi del possesso).
La capacità probabilmente dipende dal corpo che in parte è fato in parte mezzi economici, quindi influsso sociale; e in parte dalle capacità culturali che mischiano fato, ricerca personale e accesso sociale al sapere e all’istruzione.
La terza è un miscuglio di variabili chiaramente personali, ma, a mio avviso, anche sociali xché si desidera qualcosa o qualcuno; quindi il desiderio è in parte, di per se, fattuale e sociale, nel momento che si applica al mondo degli oggetti e delle persone.
Sono anarchico … ma l’anarchia è un’ utopia, un ideale lontano da costruire x millenni prima che si possa realizzare (x molti è addirittura impossibile (coglioni)) ed eliminare lo stato oggi è solo una scorciatoia di pensiero che porta in un vicolo cieco, esiste una realtà da rivoluzionare, ma esiste e non te la puoi dimenticare devi rendere prima il mondo e l’uomo capaci e desiderosi di essere anarchici.
(odio ancor più chi ora direbbe che questo è un gioco linguistico centrista xché x me il realismo in politica conta proprio se vuoi davvero fare il rivoluzionario, non solo a parole di convenienza e moda)
Odio di certo anche i liberali infami che vogliono distruggere lo Stato solo x fottersi tutto e dominare i propri simili(nazisti del cazzo mascherati). O che vedono la libertà solo come un giuridico fatto, dimenticando tutto il resto (ovviamente ce ne sono un mare di affascinanti che, ad es, preferisco a tanti “comunisti” staliniani es. John Stuart Mill )
L’uomo nasce libero e nel momento che gli si mettono le catene nascono le frustrazioni che generano la sua discesa nell’umano inferno.
Odioooooo le catene
Freedom
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mmm… stiamo già discutendo sul mio post in effetti, ti scrivo solo un paio di note che ritengo importanti:
1. credo ci sia gente che ama qualcun altro più di se stesso;
2. sono d’accordo che l’anarchia è una bella utopia, ma che l’uomo non sia attualmente pronto a realizzarla;
3. anche a me piace Mill, ma anche Benjamin Constant non è male.
ciao ciao
Fabio
1.io continuo a credere che sia un falso amore egoistico del tipo amo più gli altri xché mi piace sentirmi così pio
2.ne sono felice, ma spero non intendi che non si possano posare mattoni per la sua costruzione
3.ce ne sono di pensatori stimolanti. Benjamin Constant è di certo geniale ed interessantissimo da leggere ma io lo trovo tradizionalista e moralista. E pecca un pò di buonismo quando pensa che i commerci elimeranno la guerra; poi ad es la sua distinzioni tra libertà degli antichi e dei moderni, si può condividere o no, ma è illuminante.
ciao