Davide e Golia
Tutti i giorni leggiamo notizie politiche che non dicono nulla di sostanziale e ci informano più che altro dei piccoli litigi tra membri di un oligarchia corrotta e attenta a mantenersi al potere + di ogni altra cosa. La politica si trasforma a poco a poco in gossip, vuoto di significato reale e proteso a conservare l’esistente tenendo lontano dalla vita pubblica qualsiasi forma di dissenso bollata a priori come antidemocratica o utopica o violenta. La pratica della disinformazione si trasforma in informazione priva di significato che proprio tramite l’eccesso di informazioni inutili mira a tenere le persone distanti dalle istituzioni negandogli le basi su cui partecipare alle decisioni e aumentando sempre più la distanza tra la casta degli eletti e le persone comuni. Sappiamo dei piccoli litigi tra personaggi politici sempre più divi e pochissimo delle reali variabili in gioco. Molto spesso le decisioni più importanti passano sotto silenzio xchè poco comunicabili, si pensi ad esempio a tante decisioni dei ministeri che non appaiono nei tg della serà xche casomai troppo tecniche ma che influiscono più di mille dibattiti sulla vita quotidiana delle persone o alla pratica sempre più in uso di creare eventi mediali o veri e propri scandali x far passare inosservate notizie potenzialmente pericolose, pubblicate casomai in decima pagina (come ad es.quando un primo ministro fa dichiarazioni avventate su un passato regime per sviare l’attenzione da un buco di bilancio enorme). Tutto ciò causa il progressivo ritirarsi nel proprio privato dei cittadini delusi e una convenienza di pochi (media e politici) si trasforma nella fine della democrazia che in apparenza resta viva ma come vuoto simulacro di una reale sovranità popolare scoraggiando ogni partecipazione reale che si scontra contro un muro di gomma impenetrabile. Contro lo stato attuale di cose poche impotenti voci si alzano senza riuscire a scalfirlo.
Mi resta alla mente l’immagine del ragazzo cinese che si oppone al carrarmato, causa del mio primo interesse verso la politica. In una sola immagiene erano contenuti mille dillemmi, ma quello che più di tutti mi colpi fu forse la contrapposizione tra un uomo carne e sogni e un uomo metallo e dominio, xche al fondo un uomo guidava quel mostro meccanico emblema di una società moderna ipercontrollata. In una sola immagine erano rappresentati tutti i dilemmi della moderna società e a ripensarci non è strano che la reazione dei cosiddetti governi democratici sia stata così tiepida, infondo anche se si trattava di un reggime comunista i potenti capitalisti non potevano di certo identificarsi con il raggazzo portatore di valori ideali di giustizia e liberta, ma molto più facilmente con il luccicante e moderno carroarmato simbolo estremo del dominio tecnologico e della vittoria globale di pochi su molti. Tutto ciò porta ad un unica conclusione l’evoluzione tecnologica lungi dal liberare gli uomini li rende sempre più impossibilitati ad agire xche controllata da una ristretta elite che la sfrutta a fini di dominio(che si tratti di elite comunista o democratico\liberale) aumentando sempre più il potere di controllo di pochi su molti. Oggi molti pongono le loro speranze di un’ informazione più libera sulla rete vista come panacea democratica da oppore ad ogni grande fratello di orwelliana memoria, ma spesso si dimentica che il digital devide ormai chiaramente dimostrato riprodurra in rete gli squilibri esistenti e che la possibilità di presa di aprola x tutti verra annullata dalla capacita dei grandi interessi di convogliare sui propri nodi la maggioranza dei contatti. Internet finirà x riprodurre gli squilibbri esistenti in versione digitalizzata e offrirà aggiori opportunità di controllo alle elite. Dove è finito il sogno di un giovane che con il suo nudo corpo si oppone al mostro moderno? in un blog che nessuno legge e in una falsa partecipazione virtuale che finisce x annullare gli ultimi vaggiti di protesta che si rallegrano di una nuova potenzialità espressiva in realtà vuota. non c’è comunicazione senza qualcuno che la riceve e non c’è partecipazione se si resta nello spaesante villaggio globale virtuale. Nella rete si sprecano le ultime capacità critiche di una societa in evidente crisi; votata all’autodistruzione che non riesce + a recuperraere una qualche capacità di progettare il futuro persa nell’eterno presente di un litigio tra prodi, Fassino e berlusconi. Siamo sulla soglia del futuro ma ci ostiniamo a tollerrare che il passato ci schiacci, dovremmo pensare alla prossima esplorazione dello spazio e siamo ancora attanagliati dall’oscurantismo religioso di ogni tipo. Cosa fare? non lo so ma forse è tempo di tornare a sognare e di tornare ad avere il coraggio di affrontare il mostro moderno che ci schiaccia. liberare noi stessi e i nostri desideri non seguire i consumi inutili e distruttivi imposti dall’alto, cercare noi stessi e l’altro e riprendere ad immaginare il nostro futuro. Sogni! la realta è l’ultimo reality ad annebbiarci la mente e l’oligarchia sempre più arrogante e in armi.
Rivoluzione, Anarchia e LibertÃ
Follia al potere
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