Metropoli, merci e feticci visuali

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In ogni periodo storico esiste un luogo, materiale e simbolico, dove si concentrano e si manifestano i conflitti sociali; le tensioni economiche; la produzione, la rappresentazione e la riproduzione della società stessa.

La società industriale ruotava intorno alla fabbrica. Tutta la società emergeva, e si organizzava, attorno ad essa. Ne sposava i concetti di tempo e spazio; e ne seguiva gli andamenti evolutivi. In fabbrica nascevano, e si scontravano, le classi sociali e le teorie politico/interpretative dominanti.

La società neo-industriale ha questo luogo nella metropoli (o megalopoli).

La metropoli è un ibrido sincretico e cosmopolita dove le tendenze contrastanti di omologazione e produzione di nuove infinite differenze si incrociano e scontrano. E’ lo spazio panoramatico dove i flussi sociali, economici, mediali, etnici, politici e culturali della globalizzazione configgono e si rimescolano; dando vita a nuove e temporanee sintesi creative ed equilibri fluttuanti. La metropoli è panorama cangiante di vetro, metallo, carne e pixel fusi insieme.

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2 Risposte a “Metropoli, merci e feticci visuali”

  1. Caro amico, ti disturbiamo perchè sul tuo blog il nostro piccolo banner non è più visibile o non è aggiornato con la nuova immagine e con il nuovo link.
    Tuttavia risulti ancora iscritto al nostro aggregatore. Per provvedere segui le istruzioni che trovi in questa pagina http://libmagazine.eu/wordpress/?page_id=157. Grazie mille.

  2. Grazie
    devo essermelo perso per strada dopo qualche cambiamento. ora inserito

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