Sondaggi e Disinformazione (Obama-McCain)
I media principali sembra abbiano deciso di riequilibbrare la corsa per la casa bianca, ma a quanto pare gli americani non ci stanno.
I sondaggi sono uno strumento rozzo e che di per se porta a distorsioni gravisimme del clima di opinione; i media ne fanno da sempre un uso superficiale e senzazionalistico che ne distorce completamente il significato e li fa apparire ancor più come dati di fatto, quando si tratta semplicemente di un modo fallace e poco indicativo di cercare di capire il clima di opinione del momento. Mai sottolineano tutti i possibili errori e il fatto che il clima di opinione è mutevole e difficile da registrare ad es. per la tendenza ad esprimere più facilmente la propria opinione se sembra in linea con quella generale (ciò significa che le persone che hanno un opinione che sembra minoritaria tendono a non esprimerla).
Negli ultimi anni però i sondaggi diventano sempre più un attore diretto della sfida politica e sono usati in malo modo (e spesso ritoccati o più semplicemente costruiti in modo da vare la risposta desiderata) per ottenere determinati effetti.
Da settimane si ripete che McCain ha rimontato su Obama e che ora sono sostanzialmente pari. Basta dare un occhiata a realclearpolitics.com per rendersi conto che la situazione è ben diversa.
Obama con qualche flessione è generalmente avanti nel confronto con McCain da Gennaio, spesso con grossi margini. I democratici hanno maggiori consensi dei repubblicani, anche se l’ operato del congresso, da loro controllato, non riscuote molta fiducia; quasi a confermare che la vera differenza la fa Obama e l’ operato di Bush e dei repubblicani tutti, il cui governo è disapprovato dal 60-65% degli americani da mesi.
Più di tutto favorisce la svolta del senatore Obama la convinzione quasi assoluta dei suoi compatrioti che il paese non va nella direzione giusta.
Allora secondo voi McCain ha rimontato su Obama o i media preferiscono una corsa tesa fine alla fine per fare ascolti? (e forse per quialche amicizia politica)
Questo post è stato pubblicato il Settembre 3, 2008 alle 3:26 pm ed è archiviato in comunicazione, curiosità, giornalismo, media, politica e società con i tag politica e società, politica, elezioni, presidente, usa, obama, Barack, giornalismo, media, società, disinformazione, Clinton, sondaggi, News, governo, notizie, Bush, America, democratici, comunicazione, campagna, comunicazione politica, McCain, coverage, repubblicani, Stati Uniti d'America, presidenziali, congresso, convention, senatore, distorsione, poll. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.










Settembre 3, 2008 a 4:20 pm
ma la cosa è semplice. i repubblicani godono di appoggi piu’ potenti, ma che attraggono meno voti, al contrariod ei democratici. usano quindi i media per tentare l’impossibile, cioè far cambiare opinione alla gente. se gli elettori sanno che quasi sicuramente vincerà obama, un democratico, non saranno invogliati al voto. se invece gli si fa credere che mccain se la batte fino all’ultimo voto, ogni cittadino ci penserà due volte prima di starsene a casa. guarda caso questo sistema ha avuto successo indovina dove?in italia nel 2006, col colpaccio del sor berlusca. i sondaggi non servono a un bel nulla e io li vieterei per legge, almeno di non parlarne sui media. siccome potrebbe essere una cosa troppo restrittiva, si può fare che almeno 2 mesi prima delle elezioni nessuno può divulgare sondaggi, anche se li fa.
Settembre 3, 2008 a 4:49 pm
boh io alla censura non credo in nessun caso, penso sarebbe meglio obbligare chi li pubblica ad informare su come sono stati fatti e da chi. poi se il servizio pubblico si preoccupasse di spiegare ancora meglio cosa sono sarebbe una gran cosa.
Beh i repubblicani per me puntano molto sugli esteri per recuperare e questo è davvero preoccupante perchè bush potrebbe cacciare qualsiasi cosa dal cilindro. metti una bella guerra in Iran Obama qualsiasi cosa dichiara si trova in difficoltà.
Settembre 3, 2008 a 6:03 pm
l obiettivo è di far credere agli americani che la prossima guerra che faranno è indispensabile per la salvaguardia degli usa, insomma il male minore. la gente però è stanca delle guerre
Settembre 3, 2008 a 10:10 pm
Forse basterebbe soltanto convincere tanti (troppi) illusi che queste sono le trappole della “democrazia” così come viene idealizzata nel mondo occidentale.
Settembre 4, 2008 a 4:42 am
Il tema è pertinente. Spesso ce lo dimentichiamo. Con permesso lo vorrei riproporre nel mio blog naturalmente citando la fonte.
Settembre 4, 2008 a 11:30 am
X rigitans la gente è stanca della guerra, ma ha anche paura ed è frustrata quindi proprio tanto tranquillo non sono la frustrazione e la paura generano rabbia da sfogare e qualcuno con cui prendersela. buona giornata
X Enzo49
la democrazia oggi è da una parte un dogma e dall’altra una maschera per l’oligarchia
X Aly Baba Faye
riproponilo tranquillamente anzi grazie. ciao
Settembre 4, 2008 a 12:30 pm
Ciao,
si è un inedito che esce in Francia il 4 novembre quindi prima che arrivi qui si parla del 2009. Non ti crucciare io odio l’inglese, ma sono costretto a studiarlo, ça va dire, per forza. La storia è interessante e 63 anni per vederlo pubblicato sono tanti, ma sai non c’è mai limite al pudore borghese.
Ciao e buona giornata
Settembre 11, 2008 a 11:09 pm
Attualmente Obama è in vantaggio 273 delegati a 265 per cui il suo vantaggio non è poi così grande. A decidere la sfida saranno gli stati in bilico: Ohio, Michigan, Colorado ecc… Se McCain conquistasse il Colorado passerebbe in vantaggio per cui la lotta è molto aperta. Questi dati possono essere visionati nel sito indicato nell’articolo. La partita è apertissima: McCain ha effettivamente rimontato (anche se soltanto parzialmente).
Settembre 12, 2008 a 12:19 pm
si eni giorni successivi a quando ho scritto ha più o meno rimontato ma ora sta già risalendo Obama, era del tutto normale che riontasse un pò barack non ha fatto una gran scelta sul vice ed è da troppo sotto i riflettori. cmq la sfida è certamente aperta, semplicemente notavo che la tendenza è a favore di obama
Settembre 12, 2008 a 7:33 pm
Obama ha un po’ rimontato, ma solo a livello nazionale. Se si considera la situazione degli stati in bilico non è cambiato quasi nulla: in Colorado il vantaggio di obama è di 2,3 punti percentuali, in Ohio è avanti McCain di 2,2 punti. Ci sono state soltanto variazioni poco significative (del resto il punteggio è fermo sul 273 a 265). La partita si deciderà quando inizieranno i dibattiti: sarà allora che il popolo avrà le idee chiare.
Settembre 12, 2008 a 9:26 pm
si decide l’ultimo giorno. I dibattiti negli ultimi anni non hanno spostato chi sa quanti voti.