Nuovo asse Asiatico: Cina-Giappone?
La recente visita (dopo dieci anni) del presidente cinese Hu Jintao in Giappone aprè scenari strategici nuovi in Asia.
A dividere i due paesi oltre i temi di più stretta attualità resta la ‘memoria storica’ riguardante la seconda guerra mondiale e le guerre giapponesi nella regione.Tema scottante alla luce dei risorgenti nazionalismi nella regione. Ma il documento siglato dal presidente cinese e dal premier giapponese fa pensare ad una crescita delle relazioni tra i due paesi.
Il documento si basa su tre punti principali.
- Mutua fiducia nelle nuove relazioni fra Cina e Giappone, Entrambi si riconoscono un ruolo positivo nel sistema internazionale e pensano a campi di possibili collaborazioni. Ad es sul ruolo delel Nazioni Unite nella lotta al cambiamento climatico. Pechino potrebbe rimuovere il suo veto alle richieste giapponesi per un ruolo più forte al Consiglio di sicurezza. O anche sulla crisi nucleare nordcoreana
- Sviluppo dei rapporti economici, tecnologici e commerciali,
- Forte cooperazione intensa in materia di energia, la protezione ambientale.
Di problemi tra i due paesi ne restano molti, ma le tante sinergie attivabili da rapporti più stretti fanno pensare che nel medio perido i due paesi hanno un forte interesse a risolverli.
Ad es per il Giappone la Cina può rappresentare il mercato privilegiato con cui sostituire quello Americano in caso di crisi ed in cui investire. Mentre la Cina avrebbe tutto l’interesse ad attirare investimenti economici Giapponesi anche al fine di trasferimenti tecnologici. La cina presto dovrà affrontare la conversione economica verso un sistema industriale più basato sulla qualità che sulla quantità a causa del progressivo trasferimento die fabbriche in altri paesi dell’ Asia causato dall’aumento dei costi del lavoro. In questa prospettiva l’avanzatissima tecnologia giapponese giustifica agli occhi di Pechino anche la rinuncia alle accese dispute storiche.
L’Asia di certo sta attraversando un periodo di profonda ridefinizione geopolitica e cosa ne verrà fuori è difficile dirlo, ma è di importanza fondamentale per il mondo intero.
Maggio 16, 2008 a 5:56 pm
non so se possa essere un fatto positivo nnei fatti, spero che il rapporto con il giappone sia un occasione per aprire contatti tra cina e occidente in un ottica di maggior democratizzazione del paese del sol levante. spero inoltre che la cina capisca che non può continuare una politica industrialista ma garantire il benessere attraverso la qualità dei suoi prodotti e il rispetto dell ambiente, altrimenti in futuro non vi sarà cina, non vi saranno cinesi.
Maggio 16, 2008 a 8:11 pm
dici tutte cose verissime e da un punto di vista minimamente umane giustissime. ma a volte mi chiedo se la cina diventa di colpo democratica che succede? ad es. non è che si disgrega e finiamo con mille stati etnici più dispotici della cina stessa.
P.S. non fraintendere mi sono appassionato di politica per le proteste dell’89