Tibet e Cina – Competenza ed elite in America (link)

<<“Ma dove erano tutti I pro democrazia negli anni delle altre olimpiadi” Perche’ in ogni paese in cui si sono tenute le olimpiadi ci sono vergognosi comportamenti anti-democratici,. Perche’ e’ facile condannare la cina, lontana dalla nostra cultura e con un governo palesemente anti-democratico, e allo stesso tempo dimenticare le vergogne che I nostril paesi “cosiddetti democratic” commettono ogni giorno.>>

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<<Esattamente come un principe medievale, egli rivendica non solo l’indipendenza del Tibet, ma anche il ruolo di sovrano ereditario per investitura divina. Molto comodo! Le sette dissenzienti all’interno della sua fede vengono perseguitate, ed egli esercita un potere assoluto all’interno di una enclave in territorio indiano; dice cose assurde sul sesso e sul cibo, e durante i suoi viaggi a Hollywood alla ricerca di fondi consacra santi i donatori più generosi>>

Un articolo interessante sul Tibet e il poco che si sa di reale in occidente sulla sua realtà. Nella citazione si parla del Dalai Lama –> qui

Le primarie Amaricane tra accuse di elittismo ed incompetenza gettano una luce inquietante sul populismo anti-intellettuale sempre più diffuso –> qui

2 Risposte a “Tibet e Cina – Competenza ed elite in America (link)”

  1. Quello che sottolinei tu è vero, ma io non ridurrei tutto il problema dell’immaginazione alla pubblicità e alla commercializzazione. Questi modelli sono poi ricevuti e calati in contesti molto di versi tra loro. Quindi questi messaggi vengono “letti” in modo differente da chi li riceve e molto spesso queste letture non hanno nulla a che fare con il messaggio originale. I significati vengono ricombinati in vari modi. Se dunque la mercificazione è un dato con cui non si possono non fare i conti, la sua potenza eplicativa è insufficente a spiegare i problemi legati all’immaginazione.

    ciao e buona domenica

  2. “questi messaggi vengono “letti” in modo differente da chi li riceve e molto spesso queste letture non hanno nulla a che fare con il messaggio originale.”

    vero ma resta che siamo sottoposti ad una pressione enorme. La pubblicità oggi non è il singolo spot è una sorta di filosofia di vita spicciola che invade nel profondo ogni aspetto dei media, della società e del nostro stesso modo di vedere.

    La filosofia che porta è quella del consumo, il lettore può nello stimolo leggere qualsiasi cosa, ma ci sono letture fortemente favorite dall’ambiente e dallo steso messaggio. Se il messaggio costante, spesso anche nelle chiacchiere tra amici, è il consumo le letture diverse restano possibili, ma fortemente sfavorite.

    E’ l’immaggginazione stessa che tende a ragionare secondo logiche di consumo, tanto è vero che oggi i messaggi più dissacratori dell’ordine culturale spesso entrano pienamente nella logica pubblicitaria per poi farla implodere con l’immagginazione e la risemantizzazione.

    Il punto per me è ragionare su oggi qual’è la tendenza principale? la tendenza più diffusa, anche per mancanza di alfabetizzazione critica ai media, è che molte letture di uno stesso stimolo avvengono, ma poche sfuggono al messaggio costante implicito nella maggioranza degli stimoli che riceviamo ciò al consumo. (almeno oggi mi sembra che al di sotto diciamo dei 30 nelle metropoli stia nascendo un rapporto diverso con i media che credo sia presto per comprendere)

    X Baudelaire il poeta è una prostituta

    buona domenica

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