Frammenti Nomadi

Comunicazione e Sinistra

Pubblicato su Sinistra Nomade e Rivoluzionaria, comunicazione, cultura, media, politica e società by sparkaos su Aprile 25th, 2008

Appunti sparsi per una Sinistra Nomade e Rivoluzionaria

BABELE

Ogni atto comunicativo è in se un atto di trasformazione, ma perché ci sia comunicazione piena deve esserci condivisione di un qualcosa. Un messaggio anche condivisibile che si sente, percepisce, come estraneo viene scartato a priori. Il linguaggio della sinistra deve sposare il linguaggio della “massa” e non essere distinto e separato da esso in una elittistica purificazione o in codici snob fatti di parole vuotamente magiche ed incomprensibili ai più. Il linguaggio della sinistra deve rischiare di farsi commerciale per disvelare dall’interno e nelle stesse forme della comunicazione la mercificazione dell’uomo e il suo asservimento al consumo. Il linguaggio della sinistra deve essere moderno ed inventivo. Reinventare il linguaggio per reinventare il mondo. Reiventarlo nelle strade e nelle stesse pratica visuali di consumo, fare degli oppressivi marchi un dissacrante gesto liberatorio carico di significati rivoluzionari e non previsti. Sposare il sound bite per poi costringerlo a dilatarsi, una volta catturata l’attenzione; non cedere ad esso e neanche resistere ad esso, creolizzarsi accettare il rischio e inventare una nuova e liberatoria lingua. Essere dentro il conforme, l’omologato e al contempo fuori. Farlo esplodere dal di-dentro in un sabba dissacratorio.

Il linguaggio della sinistra deve essere polifonico. Premiare la partecipazione, favorire il dibattito. Ascoltare e imparare. Ma insieme deve premiare e riconoscere il merito, l’idea più creativa e profonda che emerge. Spingere al pensiero critico e divergente, non al conformismo valoriale di gruppo.

Tutto è comunicazione e tutto è quindi azione. L’azione mira alla trasformazione. Il simbolo da forma all’utopia e la rende palpabile, indossabile. Il simbolo fa l’utopia carne, identità rivoluzionaria.

La comunicazione oggi è immagine cangiante e interstiziale. L’immagine della sinistra è poesia, ossimoro. Deve dipingere il mondo astratto che verrà e sedurre anime funambole.

CONTINUA

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4 Responses to 'Comunicazione e Sinistra'

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  1. Lorenzo said, on Aprile 25th, 2008 at 12:23 pm

    Insomma: parla come magni. Comincia tu, però.

  2. sparkaos said, on Aprile 25th, 2008 at 1:02 pm

    insomma non era proprio mangia come magni, al limite adeguati al mondo, al mezzo e al pubblico con cui parli. Se faccio uno spot in tv devo invece adeguarmi a quel linguaggio per poi stravolgerlo. Se scrivo su un blog che ha tutt’altro linguaggio e tutt’altro pubblico “sperimento” su questa base.

  3. Lorenzo said, on Aprile 25th, 2008 at 7:58 pm

    mah. io credo che uno stile aulico e un po’ visionario stia sui maroni a gran parte degli italiani. io stesso, dopo aver letto per anni e anni pretenziosissime riviste di sinistra, capisco perché l’operaio voti Berlusconi: hanno persino timore di votare sinistra, non si sentono all’altezza.

  4. sparkaos said, on Aprile 26th, 2008 at 11:36 am

    “…hanno persino timore di votare sinistra, non si sentono all’altezza.”

    questo mi sembra il sottinteso di quello che ho scritto.

    il punto è che questo post non lo legge la maggioranza degli Italiani. io credo che non esiste un linguaggio giusto, sono tutti giusti se efficaci per le persone che li ricevono e se considerano le caratteristiche del canale. poi se il mio lo sia o no questo non sta a me dirlo.

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