La favola Dio. (Adamo, Eva e la schiavitù umana)
La favola di Adamo ed Eva è una di quelle che ha generato più interpretazioni in assoluto e uno degli angoli visuali più interessanti da cui guardare alla religione cristiana.
La maggioranza delle Chiese Cattoliche sono ferme all’interpretazione, più becera, di un racconto esatto della creazione dell’universo (anche se si affacciano interpretazioni più metaforiche di essa nello stesso ambito religioso). Negli ultimi anni il Creazionismo[1] è diventato un fenomeno non più trascurabile e già, oggi, un numero incredibile di bimbi crescono nella totale ignoranza del Darwinismo, rigettato dai genitori in favore della favola adamitica. Si torna all’oscurantismo che portò al processo a Galileo e al rifiuto della scienza.
Ma il nemico più infido del Darwinismo è la teoria del cosiddetto Disegno Intelligente. Come afferma uno dei suoi esponenti, Behe, Michael: «alcune caratteristiche dell’universo e delle cose viventi sono spiegabili meglio attraverso una causa intelligente, non attraverso un processo non pilotato come la selezione naturale». Questo tipo di affermazioni sono totalmente false, per quanto non possediamo ancora tutti i tasselli, Darwin ha dimostrato chiaramente che il caso è il motore dell’evoluzione e null’altro che il caso. I più adatti sopravvivono e si riproducono trasmettendo il proprio patrimonio genetico che così si evolve e seleziona. Tali affermazioni rappresentano il tentativo di credenti più avveduti di ravvivare l’ideologia cattolica per avvicinarla alla realtà odierna. Visto che la favola di Adamo ed Eva diventa sempre meno credibile per un numero crescente di persone, le si da un interpretazione più metaforica come il racconto semplificato che Dio fa agli uomini della sua opera di creazione, che non potrebbero capire in una forma più complicata. Dio sarebbe la mano oscura, il disegno intelligente, che guida l’evoluzione e tutta la nostra vita. Un tentativo di rivedere l’ideologia cattolica che va incontro al comune sentire e alla sensibilità dei tempi, così da poter conquistare nuove menti e ripartire con l’opera evangelizzatrice dei barbari infedeli. Pubblicità per la conquista delle coscienze null’altro che questo. Darwin porta prove e ragionamenti, loro solo chiacchiere.
Ma oltre all’interpretazione religiosa della favoletta ne esistono altre.
Gli Atei e i non credenti interpretano ciò come un semplice racconto fantastico del tutto uguale a cenerentola o al mito delle valchirie. E fanno notare ad esempio che ha molte cose in comune con le fiabe più antiche, a partire da certe strutture narrative ad arrivare a temi presenti in moltissime leggende. Per loro Adamo ed Eva sono i personaggi di un antica Fiction fantastica.(bravi)
Poi ci sono un gruppo di studiosi, sempre più folti, che inizia ad interpretare i manoscritti antichi cercando traccia di possibili civiltà aliene venute sulla terra in quell’epoca. Molti testi recano tracce che sembrano provarlo (una quantità davvero enorme di indizi in tal senso è stata messa insieme ne ho letto un bel po’ e di certo non è una teoria del tutto campata in aria). In quest’ottica il dio della bibbia sarebbe un dominatore alieno, probabilmente a caccia di minerali, che giunto sulla terra avrebbe modificato geneticamente i primi uomini per renderli più adatti ad essere sfruttati e schiavizzati. La storia di Adamo ed Eva porterebbe tracce di un antica ribellione e della sua punizione da parte di un dittatore sanguinolento. Il peccato commesso sarebbe quello dell’unione sessuale e della riproduzione, questo perché l’alieno non voleva che il DNA alieno con cui gli uomini erano stati modificati si trasmettesse e perché controllare la riproduzione dell’uomo, tramite clonazione, era controllare l’intera razza umana. (di simile cose si accenna in moltissimi testi antichi in modo alquanto chiaro, come sorprendenti sono le descrizione di Carri Divini che sono identici agli UFO di oggi) La punizione del dio biblico è la fatica-lavoro e la morte. In pratica l’alieno li condanno a lavorare senza più l’ausilio delle macchine aliene (paradiso perduto di abbondanza tecnologica) e alla morte, che può essere interpretata come la negazione delle cure mediche aliene, probabilmente molto avanzate.
Esistono poi fedeli che risponderebbero più o meno così “non credo a queste favole di Adamo ed Eva, credo nel messaggio di speranza che dio ci da nella Bibbia”
L’interpretazione religiosa della favoletta di Adamo ed Eva è che un Dio, onnipotente e buono, ci aveva creato e ci aveva donato una vita felice e semplice, vietandoci un’unica cosa. Per colpa della nostra disubbidienza fummo cacciati dal paradiso terrestre e ora attendiamo di essere riammessi nella luce di dio dopo la morte, se ovviamente faremo i bravi ed ubbidiremo all’”onnipotente”.
Ma cos’è che ci vietò questo fantomatico Dio? Il frutto dell’”albero della conoscenza. Cioè siate bruti, ignoranti, privi di qualsiasi alito di curiosità e inconsapevoli di voi stessi, rispettate la mia regola e il mio imperio e non osate sfidarmi.
“Dio” pone una regola assurda (perché questo è dire a qualcuno quella cosa è lì ma non prenderla). Lì c’è la mela che può darvi la conoscenza, ma non dovete mangiarla. E’ una regola posta all’unico scopo di mettere alla prova la cieca fedeltà dell’uomo che così avrebbe confermato di essere obbediente (come l’asino). In più è una regola che dice all’uomo sii ignorante e affidati ciecamente a me. (Chi crede che ciò sia il racconto della venuta di una civiltà aliena sulla terra interpreta ciò come il divieto ad apprendere la loro conoscenza e tecnologia. calza a pennello). Dio che caccia Adamo sembra un imperatore schiavista che detta una regola assurda per il gusto sadico di giocare con la vita dell’uomo e per metterlo alla prova. Poi carico di rabbia e rancore lo punisce con la morte, non solo lui ma anche i suoi discendenti, tutto per l’autorità offesa e per la curiosità umana di sapere. E’ come se io ammazzo qualcuno e lo stato, la società decide che tutti i miei discendenti appena nati abbiano l’ergastolo. Più malvagio di ciò non so se c’è qualcosa. Il tanto caritatevole dio biblico, se anche esistesse, sarebbe semplicemente un dittatore venuto chi sa da dove; che per il suo essere diverso, casomai tecnologico, o più evoluto fisicamente o mentalmente; i nostri barbari avi scambiarono per onnipotente.
La bibbia è così carica di vendetta, odio, superbia e, non degli uomini, del cosiddetto dio. Il suo messaggio di fondo è fate i bravi, obbedite, soffrite, non disturbate il manovratore, rispettate precetti senza senso se non quello di togliervi ogni gioia e vitalità per controllarvi meglio, e poi forse… Se esistesse uno così, che sia dio o no, a me starebbe solo sul bip e gli darei un calcio nel culo. Dio non la Chiesa (che ha poco a che fare con la fede), dio inteso come ciò che c’è scritto nei libri sacri delle religioni monoteiste è un sire vendicativo che ordina guerra. O nel vangelo un dogmatico retore masochista, innamorato dell’immagine di se come salvatore, il figlio; e, il padre, uno stronzo che usa suo figlio, latore di assurdi messaggi che dietro la speranza nascondono una trappola di falso amore, in quanto non umano nella sua formulazione; per sembrare caritatevole e fotterci meglio.
“Ama il prossimo tuo come te stesso” è il dogma irraggiungibile (perché anche chi sembra tanto pio serve solo un immagine di se stesso come santo) che si tramuta nel suo contrario, perché è frustrante ed inumano. Dalla frustrazione nasce la violenza. I pii uomini che tanto si impegnano a moralizzare e salvare il mondo in realtà sono i più infidi e per la loro verità oppressiva e dogmatica giustificano ogni cosa, i pirati senza dio nel loro caotico non senso conoscono umana convivenza infinitamente più sensata e altruista dei pii uomini di dio che con le loro armate avanzano. L’uomo nei suoi primi barbari giorni scopri altruismo/egoista naturale del lupo. Insieme sopravviviamo meglio. Questo è tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno per convivere bene; non assurdi messaggi castranti e frustranti.
Tutta la bibbia è un continuo messaggio di sottomissione e null’altro. L’unico vero messaggio della bibbia è sottomettevi e non osate sfidarmi o sarete puniti col fuoco infernale. In pratica il succo della bibbia è siate schiavi e obbedite ciecamente senza porvi domande.
Allora mi chiedo qual è il messaggio positivo della bibbia? E non abbiamo minimamente parlato della concreta Chiesa che in nome del proselitismo armò ed arma crociate. (qui e qui)
Il messaggio positivo della chiesa è soffrite oggi tanto poi c’è il paradiso?
Questo è il succo della religione: una risposta consolatoria alle paure e alla sofferenza umana. Un paradiso artificiale in cui credere per sperare, mentre i preti e i politici loro alleati sfruttano la falsa speranza religiosa per dominarci, favoriti dal messaggio di sottomissione, in essa, sempre presente. Tutti gli studiosi di Religione sono concordi nel dire che la religione nasce come tentativo di dare una risposta alla morte e di trovare consolazione al tribolare della vita. Ben presto i religiosi si allearono al potere per controllare meglio le persone, la religione era il collante della comunità che giustificava tutto ciò che avveniva in esso dalla morte, all’esistenza del potere. Problemi terreni e null’altro; a cui la fantasia umana diede una spiegazione e giustificazione divina, soprannaturale perchè non era in grado di capire.
Oggi molti per dimostrare l’esistenza di Dio dicono: “per quanto la scienza possa trovare risposta, non potrà mai spiegare l’inizio di tutto Dio è quell’inizio” E che cavolo di ragionamento è? E Dio da dove esce? In pratica non spieghi una cavolo cmq e mi sembra più assurdo di tutto pensare che l’inizio dal nulla sia apparso un dio onnipotente ed in forma umana. Mi sembra molto più probabile che l’inizio sia materia informe o energia o particelle o chi sa che. Resta una risposta semplificatoria e banale per non restare nell’incertezza.
L’uomo creo Dio per rinnegare la sua mortalità, il suo corpo carico di sofferenza e piacere, e vincere le sue paure. Io sposo la carne e il suo libero piacere, unica realtà. Ho cercato in me stesso e in ogni luogo e dio non l’ho sentito, tutto ciò che ho sentito è la strana sensazione che il peccato sia la scusa per poter giustificare il male e la sofferenza e consolarsi con paradisi fantastici. Per me la religione resta l’oppio dei popoli, non solo perché si allea al potere repressivo ed ingiusto, ma più di tutto perché è come la droga una fuga dalla realtà.
Come mai le persone che nascono in un luogo tendono per la maggioranza a ritenere giusta sempre la religione dominante nel loro paese? Perché come apprendono la lingua che è una creazione umana, apprendono a credere in una determinata favola.
Dio non esiste e se esistesse il dio biblico io mi schiererei con satana, pienamente convinto, perché la bibbia è la più grande ideologia schiavista mai scritta e niente altro che questo. (che poi se fosse vera la storia degli alieni probabilmente satana sarebbe uno di loro che si è ribellato mettendosi dalla parte degli uomini/schiavi) E tutto questo è soltanto una favola inventata dagli uomini per trovare senso e null’altro che questo, e chi dice di sentire dio in se non sente altro che ciò che vuol sentire. Non c’è ragione ne istinto che mi spinga a pensare minimamente che l’ipotesi “dio” sia vera. (per l’alieno dittatore l’archeologia un giorno risponderà) e se proprio dovessi credere al sacro crederei allora nell’energia naturale che unisce e muove ogni cosa, che è un ipotesi molto più affascinante, molto meno presuntuosa ed armata nella sua pretesa di verità, e molto più probabile
Dio è la giustificazione della schiavitù e del dominio.
Dio è un invenzione consolatoria.
Dio è il controllo sociale.
Dio è la droga più diffusa nel mondo.
Liberiamo il mondo dalla menzogna Dio.
[1] E’ la teoria per cui la creazione sarebbe avvenuta esattamente come è scritto nella bibbia, i creazionisti si batto per l’insegnamento di questa teoria all’interno delle scuole a fianco o in sostituzione del Darwinismo









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