I discorsi politici come atto di trasformazione del mondo
Ho deciso di raccogliere un po’ di discorsi di vari politici, per fare una specie di confronto.(ne ho visti un mare questi sono alcuni, quasi tutti americani perché credo che siano i più efficaci in questo tipo di comunicazione)
Un paio di cose risaltano subito i politici italiani odierni richiamano la storia e il futuro molto meno, sono molto più concentrati sull’immediato (anche se Veltroni cerca di correggere un po’). In ogni caso sono meno ritmati, gli Americani spesso sembrano poesie o canzoni (tanto che oggi dai discorsi di Obama si traggono canzoni).
Cmq fatevi un idea da soli(hanno tutti i sottotili tranne alcuni degli ultimi, ma è troppo).
Ma prima chiedetevi: a cosa serve un discorso?
Per me resta il fulcro di una campagna politica o di un qualsiasi evento politico forte. Ogni volta che la storia cambia c’è qualcuno che con un discorso sancisce quel cambiamento o a volte quasi lo provoca, toccando le corde tese della società
P.S.: sono quelli trovati non quelli che preferisco in assoluto
Berlusconi al Palalido di Milano, inizio campagna 2008
Di certo sa come convincere i suoi, è un grande comunicatore nel suo stile da operetta. La macchietta italiana in nuova salsa, estremamente efficace nelle sue derive fasciste mascherate, va incontro al cuore profondo di molti italiani
Fini al Palalido di Milano
Più tradizionale, più professionale, ma ugualmente efficace nel proporre con parole tranquillizzanti i suoi temi da destra che aspira ad ispirazioni nobili come i conservatori inglesi, ma senza riuscire a staccarsi dalla macchietta fascista lucidata a nuovo.
Winston Churchill: discorso “Combatteremo sulle spiagge”
Esempio nobile di conservatorismo illuminato che almeno accettabile lo è e sa dare la spinta ad una nazione intera.
Veltroni a Spello Discorso per l’Italia 10 feb 2008
Sa quello che dice, misurato ed efficace, ma un po’ poco coinvolgente e riesce solo in parte ad offrire visioni complessive, quadri di riferimento. Il framing è la chiave della vittoria e gli riesce solo in parte. Manca un po’ di carica e di visione di lungo periodo
Zapatero
Tutta un’altra capacità di coinvolgere ed emozionare, quasi fisica. Il corpo è soggetto nel discorso. Senza contare le prese di posizioni molto più forti.
Barack Obama : “YES WE CAN”
Beh lui è il moderno re. Canta il poetà versi incendiari e taglienti (qui un altro video)
Regala visioni ed interpretazioni storiche e spinge la gente a diventare agenti del suo messaggio.
E’ un virus mediatico di dirompente carica.
Ha modelli a cui ispirarsi non da poco.
Uno dei principali è di certo:
Martin Luther King: “I have a dream”
Che dire? Nulla parla da solo
MALCOLM X: (in inglese in italiano non ho trovato niente)
Oxford University Debate
Beh lui è la rabbia, a volte dietro un manto di calma altre non più trattenuta. Non si può restare indifferenti o si odia o si ama
John F. Kennedy: alla stampa
III parte
Ha uno stile unico coinvolgente e calmo. Di certo un oratore straordinario e seducente.
Bob Kennedy:
Discorso pronunciato April 5, 1968 a seguito dell'uccisione di Martin Luther King.(inglese ops)
Il PIL, le nazioni e il benessere, 1968 (It)
Il primo è uno dei più belli che abbia mai sentito. Il mio preferito dei fratelli Kennedy. Ha una carica e una voce da paura, riesce a toccarti qualcosa chi sa dove
Ernesto Che Guevara:
Discorso Ai lavoratori Cubani
Per me lui non ha eguali. L’hanno ucciso con le mode dopo che la Cia aveva fatto il suo sporco lavoro (ops l’ha fatto con diversi dei protagonisti di questa carrellata).
Ma resta l’unico capace di toccare il fondo del lago più profondo dell’anima di un uomo.
D’ altra parte è l’unico ad aver scritto.
“La rivoluzione si fa attraverso l’uomo”
Il discorso è un atto concreto.
Il discorso è un atto di trasformazione della realtà, attraverso la trasformazione della percezione di essa.
Il Che trasforma l’uomo, trasformando i comodi e falsi modi di guardare ad esso e alla sua condizione e dandogli la forza di reagire in un conteso di fratellanza rivoluzionaria senza altra distinzione che questa.
L’essere uomini… rivoluzionari.
Sfida possente alle facili concezioni di se stessi di molti occidentali, che per neutralizzare la sfida l’hanno commercializzato; neutralizzandolo, togliendogli la rabbia e rendendolo un simbolo vuoto ed incompreso dagli stessi che indossano il suo volto come una comoda maschera; lui che sempre cerco di abbattere la facciata di falsità del mondo e dell’uomo per arrivare al fondo di esso.
Questo post è stato pubblicato il Aprile 2, 2008 alle 1:36 pm ed è archiviato in comunicazione, cultura, curiosità, giornalismo, media, politica e società, religione con i tag 1968, Alleanza Nazionale, America, Barack Obama, berlusconi, Bob Kennedy, campagna, Combatteremo sulle spiagge, comizio, comunicazione, comunicazione politica, cultura, diritti, discorsi, elezioni, Ernesto Che Guevara, esteri, Fini, Forza Italia, giornalismo, I have a dream, Italia, John F. Kennedy, MALCOLM X, Martin Luther King, media, mondo, nazioni, News, notizie, Partito Democratico, PD, PDL, PIL, politica, Popolo della libertà, simboli, simboli politici, società, spello, The House Negro and The Field Negro, usa, Veltroni, violenza, Winston Churchill, YES WE CAN, Zapatero. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.










Aprile 2, 2008 a 6:24 pm
Solo due parole: W Zapatero!
Aprile 2, 2008 a 6:30 pm
beh, hai unito alcuni grandi leader con pessimi esponenti politici nostrani. comunque originale come post. però a me non interessa la comunicazione, voglio pane al pane e vino al vino, voglio gente schietta e onesta, che rimetta in sesto l italia, perchè mi vergogno di vivere in un paese che avrebbe potuto essere l eldorado.
Aprile 2, 2008 a 6:42 pm
x Jimbao
magari
Aprile 2, 2008 a 6:44 pm
x rigitans
beh secondo me per fare qualcosa devi sempre e cmq convincere altre persone quindi la natura stessa della politica è comunicativa e simbolica.
I temi sono anche per me più importanti, ma se non arrivano agli altri e se non sei capace di discuterli e mettere in dubbio le tue opinioni politica non puoi farla.
poi se parlo più della comunicazione è perchè la studio e perché temi non ne vedo davvero
Maggio 12, 2008 a 11:12 am
[...] Obama (italian subtitles) Pubblicato su politica by Aly Baba Faye su Maggio 12th, 2008 from http://www.youtube.com posted with vodpod « [...]
Agosto 26, 2008 a 11:35 pm
Penso che il discorso pronunciato da bob kennedy in occasione dell’uccisone di Martin Luther king sia uno degli esempi di umanita, semplicità, e senso della vita maoi pronuciato.
Come è possibile trovare il tapescript? in che sito?
Grazie per l’aiuto e speriamo in un nuovo bob, non solo in America. C’e bisogno dio pace!
daniele
Agosto 28, 2008 a 6:21 pm
è DAVVERO UN BEL DISCORSO.
per il tapescript mi spiace ma non posso aiutarti prova a cercare su google.
speriamo in una giusta pace, la pace da sola non basta.
ciao e grazie della visita
Giugno 13, 2009 a 11:20 pm
Mi sembrano molto interssanti tre cose che dici:
- un discorso (di un certo spessore) è la sintesi di un fatto storico e il rilancio di un cambiamento
- agli americani questa comunicazione viene meglio, risultano molto meno pesanti di noi.
- Ernesto è il migliore. La forza del rivoluzionario e la tenerezza…
Mi sono imbattuta in questo post cercando materiale sui discorsi politici di grandi leader in momenti storici “epocali”. vorrei trovare delle costanti tematiche e strutturali nei più importanti discorsi politici (pensavo anche a collegamenti con i quelli che i romani facevano in età imperiale per giustificare il loro imperialismo globale ante litteram). Hai consigli da darmi?
Grazie
Giugno 21, 2009 a 8:17 pm
boh costanti in un materiale così ampio (rischi di non trovarne se non credo che siano tutti abbastanza centrati su una “ridefinizione” della storia del popolo a cui si rivolgono. poi dipende anche da che intendi per epocali.
io forse scerei un “popolo” e un periodo storico non infinito
In quel caso mi sembra interessante il caso americano e su quello ci sono anche molte ricostruzioni storiche.
se resti della tua idea credo che la gestirei, concentrandomi su pochi personaggi di spessore indicativi per qualche motivo. cmq ti consiglio di fare una qualche distinzione di tipo ideologico e culturale, è molto diverso un discorso di un laburista neo zelandese e di un laburista inglese.
ad es. al momento su due piedi credo sceglierei qualcosa del tipo (basata su tradizione del discorso e influenza globale):
1) ledear occidentali democratico conservatori (per me hai visto chi cito o a limite il nuovo leader conservatore inglese)
2) leader occidentali democratico progressisti (qua devi veder se distinguere america europa)
3) sovieti (stalin, putin)
4) cinesi (qui eviterei mao e parlerei dei nuovi leader perchè lo stile retorico è parecchio cambiato)
5) democrazie asiatiche (qua india principalmente credo con la famiglia gandi, ma forse ti tocca qualcosa sui leder del partito religioso che hanno una retorica populista molto accesa)
6) dittatori asiatici (indonesia ce ne sono sati alcuni che credo possano tornarti utili, ma credo sia interessante anche la comunicazione politica dei leader religiosi (es. iran) mediorientali, e poi alla fine forse io inserirei bin laden perché come oratore fa paura)
7) e poi diciamo America del sud, africa? (qui è infinito peciò te l’ho scritto in fondo i paesi sud americani con la storia travagliata e l’ ampiezza geografica hanno avuto grandissimi oratori sia di detsra che di sinistra, sull’ africa è più difficile dire aldilà dei strafamosi)
ma sono divisioni arbitrarie e che lasciano un universo fuori, già così anche se ne prendi uno per parte ne hai di roba