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	<title>Commenti a: Sarkozy e la destra francese che si converte all&#8217;Europa</title>
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	<pubDate>Mon, 12 May 2008 14:05:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Europa, la Nato, la Russia e l&#8217;America. Identità in sommovimento e conflitto &#171; Frammenti nomadi</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-407</link>
		<dc:creator>Europa, la Nato, la Russia e l&#8217;America. Identità in sommovimento e conflitto &#171; Frammenti nomadi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 16:16:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] il conservatorismo Reganiano e la falsa sinistra del menestrello, e Sarko salta dalle braccia degli inglesi, a quelle dei tedeschi e quelle dell’Europa e intanto propone riforme della Nazione a più non [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] il conservatorismo Reganiano e la falsa sinistra del menestrello, e Sarko salta dalle braccia degli inglesi, a quelle dei tedeschi e quelle dell’Europa e intanto propone riforme della Nazione a più non [...]</p>
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		<title>Di: sparkaos</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-389</link>
		<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 08:48:21 +0000</pubDate>
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		<description>grazie</description>
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		<title>Di: NonSoloZapatero</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-383</link>
		<dc:creator>NonSoloZapatero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 22:45:59 +0000</pubDate>
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		<description>Questo post è stato aggregato su &lt;a href="http://www.nonsolozapatero.it/" rel="nofollow"&gt;NonSoloZapatero.it&lt;/a&gt;, l'aggregatore del web sociale e socialista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è stato aggregato su <a href="http://www.nonsolozapatero.it/" rel="nofollow">NonSoloZapatero.it</a>, l&#8217;aggregatore del web sociale e socialista.</p>
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		<title>Di: NATO - USA - Russia e L&#8217;Europa che non c&#8217;è. Conflitti in Europa. &#171; Frammenti nomadi</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-379</link>
		<dc:creator>NATO - USA - Russia e L&#8217;Europa che non c&#8217;è. Conflitti in Europa. &#171; Frammenti nomadi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:35:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il più impegnato a ridefinire gli equilibri Europei è il presidente Francese. (di cui parlo qui e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il più impegnato a ridefinire gli equilibri Europei è il presidente Francese. (di cui parlo qui e [...]</p>
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		<title>Di: sparkaos</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-334</link>
		<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 17:23:42 +0000</pubDate>
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		<description>sono d'accordo quasi su tutto.
l'interesse nazionale lo rimarcavo soltanto per sottolineare che forse la visione europea di sarko è cmq troppo ancorata agli stati nazione (almeno per chi come me vuole una federazione europea piena)

La triangolazione di cui parli è di fondamentale importanza per tutto il processo di costruzione europea per mille ragioni ed è anche forse più possibile di un accordo solo tra inglesi e francesi visto che la germania almeno in politica estera e militare rappresenta una sorta di via di mezzo tra i due con la sua politica basata sui due pilastri europa e patto atlantico

Per l'egemonia aggiungo che è un fatto naturale che ci siano squilibri di potere in un'alleanza il punto è fare in modo che nessuno usi il suo potere a suo esclusivo vantaggio per andare oltre dobbiamo iniziare a pensare in termini d'Europa non di nazioni e credo che un simile modo di pensare possa nascere più facilmente se c'è un certo equilibrio di potere. Ad es. questa è una delle tante ragioni per tenerci stretta l'inghilterra. Poi sono d'accordissimo che non si può rallentare il processo perche non si è capaci di giocare da protagonisti.

Il silenzio sull'Europa è per me una delle colpe peggiori del PD

Riguardo a Sarko in francia tanti si lamentano e con argoimenti validi, ma il punto è che per noi che guardiamo da questo strano paesello abituati a bossi e berlusca con contorno di borghezio sembra quasi un dio il Sarko.

In ogni caso credo che potrebbe essere un anomala ma utile spinta per l'Europa

P.S. di De Gaulle una cosa ce l'ha: la volontà del comando assoluto, ha resa definitiva la trasformazione di un semipresidenzialismo, in un presidenzialismo più personalistico degli stessi Presidenzialismi Costituzionalizzati che hanno sempre conosciuto contrappesi che forse in Francia oggi sono davvero deboli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo quasi su tutto.<br />
l&#8217;interesse nazionale lo rimarcavo soltanto per sottolineare che forse la visione europea di sarko è cmq troppo ancorata agli stati nazione (almeno per chi come me vuole una federazione europea piena)</p>
<p>La triangolazione di cui parli è di fondamentale importanza per tutto il processo di costruzione europea per mille ragioni ed è anche forse più possibile di un accordo solo tra inglesi e francesi visto che la germania almeno in politica estera e militare rappresenta una sorta di via di mezzo tra i due con la sua politica basata sui due pilastri europa e patto atlantico</p>
<p>Per l&#8217;egemonia aggiungo che è un fatto naturale che ci siano squilibri di potere in un&#8217;alleanza il punto è fare in modo che nessuno usi il suo potere a suo esclusivo vantaggio per andare oltre dobbiamo iniziare a pensare in termini d&#8217;Europa non di nazioni e credo che un simile modo di pensare possa nascere più facilmente se c&#8217;è un certo equilibrio di potere. Ad es. questa è una delle tante ragioni per tenerci stretta l&#8217;inghilterra. Poi sono d&#8217;accordissimo che non si può rallentare il processo perche non si è capaci di giocare da protagonisti.</p>
<p>Il silenzio sull&#8217;Europa è per me una delle colpe peggiori del PD</p>
<p>Riguardo a Sarko in francia tanti si lamentano e con argoimenti validi, ma il punto è che per noi che guardiamo da questo strano paesello abituati a bossi e berlusca con contorno di borghezio sembra quasi un dio il Sarko.</p>
<p>In ogni caso credo che potrebbe essere un anomala ma utile spinta per l&#8217;Europa</p>
<p>P.S. di De Gaulle una cosa ce l&#8217;ha: la volontà del comando assoluto, ha resa definitiva la trasformazione di un semipresidenzialismo, in un presidenzialismo più personalistico degli stessi Presidenzialismi Costituzionalizzati che hanno sempre conosciuto contrappesi che forse in Francia oggi sono davvero deboli</p>
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		<title>Di: Wallace Henry Hartley</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-333</link>
		<dc:creator>Wallace Henry Hartley</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:34:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, scusa: dimenticavo di citare il fatto che Sarkozy è l'unico leader occidentale che abbia avuto il fegato e la decenza di reagire alla repressione cinese in Tibet e di evocare l'ipotesi di "boicottaggio" delle Olimpiadi (seppur all'acqua di rose, e seppure sia controversa l'utilità di un'azione simile). Se anche in questo caso Sarkò abbia dei doppi fini, non è dato saperlo: di sicuro non parla solo per filantropia. Ma, come diceva Deng, non è importante che il gatto sia bianco o sia nero: l'importante è che prenda il topo. E in questo caso è importante che un paese come la Francia spezzi la catena dell'omertà occidentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, scusa: dimenticavo di citare il fatto che Sarkozy è l&#8217;unico leader occidentale che abbia avuto il fegato e la decenza di reagire alla repressione cinese in Tibet e di evocare l&#8217;ipotesi di &#8220;boicottaggio&#8221; delle Olimpiadi (seppur all&#8217;acqua di rose, e seppure sia controversa l&#8217;utilità di un&#8217;azione simile). Se anche in questo caso Sarkò abbia dei doppi fini, non è dato saperlo: di sicuro non parla solo per filantropia. Ma, come diceva Deng, non è importante che il gatto sia bianco o sia nero: l&#8217;importante è che prenda il topo. E in questo caso è importante che un paese come la Francia spezzi la catena dell&#8217;omertà occidentale.</p>
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		<title>Di: Wallace Henry Hartley</title>
		<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/2008/03/27/sarkozy-destra-francese-si-converte-europa/#comment-332</link>
		<dc:creator>Wallace Henry Hartley</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:19:07 +0000</pubDate>
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		<description>A parte la cafonaggine del personaggio, che intimamente è più vicino alle guasconerie di Berlusconi che allo spirito di De Gaulle, Sarkozy è un politico davvero interessante, piaccia o non piaccia.
Provando a eliminare i ragionamenti sui suoi secondi fini - che d'altra parte sono parte integrante della politica - , la politica estera secondo Sarkò è una roba che in Italia manco ci sogniamo (qualcuno ha fatto notare che nella campagna elettorale del Pd la politica estera è del tutto assente, ad esempio). Il dialogo con la Gran Bretagna va a riempire un vuoto politico decennale ed è un notevole tentativo di allontanare, anche solo di un millimetro, il Regno Unito dall'orbita vassallo-americana. Sarkozy non è certo un mangia-yankee, ma non mi pare nemmeno un Blair bramoso di scodinzolare dietro ai guinzagli di Washington. Per cui il dialogo anglo-francese lo riterrei nel complesso un fatto positivo.
A questo si aggiungano i buoni rapporti che corrono ancora oggi tra Parigi e Berlino: una eventuale triangolazione con Londra farebbe senz'altro bene ad un'Europa fino ad oggi spuntata. 
La questione dell'egemonia, mi viene da aggiungere, diventa un problema soprattutto per chi non è capace di avere un ruolo da protagonisti in questi processi e deve stare a guardare. Come l'Italia, naturalmente, che dopo anni di barzellette su Berlusconi e di spettacoli indecorosi da parte del disgregato centrosinistra ha perso qualsiasi credito nel continente. 
Una delle letture che fu data al conflitto in Kosovo, nel 1999, era che l'accensione di una miccia nell'ex Yugoslavia e il conseguente coinvolgimento degli stati europei avrebbero messo a dura prova l'unificazione dell'Ue e la nascita dell'Euro, ancorato in qualche modo al marco tedesco (che nei balcani era moneta più o meno corrente). Gli storici diranno se ciò era vero. Ma come cittadino europeo preferisco mettermi al riparo da scenari simili, e dunque benvengano intese, collaborazioni, patti e anche leadership. Roma (ma anche Madrid) hanno tutte le possibilità di giocarsi la partita, ma non possono pretendere di rallentare i processi per questioni di mera visibilità.

PS - Sarkozy è soprendente non solo in politica estera. Tempo fa avevo scritto a proposito della sua proposta di finanziare la  televisione pubblica attraverso una tassa più alta sugli introiti pubblicitari delle tv private e da una tassa infinitesimale sul volume d’affari dei nuovi mezzi di comunicazione, come l’accesso a Internet o alla telefonia mobile, eliminando la pubblicità sulle stesse tv pubbliche. In Italia, chiunque ipotizzasse una cosa del genere sarebbe tacciato di "bolscevismo".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte la cafonaggine del personaggio, che intimamente è più vicino alle guasconerie di Berlusconi che allo spirito di De Gaulle, Sarkozy è un politico davvero interessante, piaccia o non piaccia.<br />
Provando a eliminare i ragionamenti sui suoi secondi fini - che d&#8217;altra parte sono parte integrante della politica - , la politica estera secondo Sarkò è una roba che in Italia manco ci sogniamo (qualcuno ha fatto notare che nella campagna elettorale del Pd la politica estera è del tutto assente, ad esempio). Il dialogo con la Gran Bretagna va a riempire un vuoto politico decennale ed è un notevole tentativo di allontanare, anche solo di un millimetro, il Regno Unito dall&#8217;orbita vassallo-americana. Sarkozy non è certo un mangia-yankee, ma non mi pare nemmeno un Blair bramoso di scodinzolare dietro ai guinzagli di Washington. Per cui il dialogo anglo-francese lo riterrei nel complesso un fatto positivo.<br />
A questo si aggiungano i buoni rapporti che corrono ancora oggi tra Parigi e Berlino: una eventuale triangolazione con Londra farebbe senz&#8217;altro bene ad un&#8217;Europa fino ad oggi spuntata.<br />
La questione dell&#8217;egemonia, mi viene da aggiungere, diventa un problema soprattutto per chi non è capace di avere un ruolo da protagonisti in questi processi e deve stare a guardare. Come l&#8217;Italia, naturalmente, che dopo anni di barzellette su Berlusconi e di spettacoli indecorosi da parte del disgregato centrosinistra ha perso qualsiasi credito nel continente.<br />
Una delle letture che fu data al conflitto in Kosovo, nel 1999, era che l&#8217;accensione di una miccia nell&#8217;ex Yugoslavia e il conseguente coinvolgimento degli stati europei avrebbero messo a dura prova l&#8217;unificazione dell&#8217;Ue e la nascita dell&#8217;Euro, ancorato in qualche modo al marco tedesco (che nei balcani era moneta più o meno corrente). Gli storici diranno se ciò era vero. Ma come cittadino europeo preferisco mettermi al riparo da scenari simili, e dunque benvengano intese, collaborazioni, patti e anche leadership. Roma (ma anche Madrid) hanno tutte le possibilità di giocarsi la partita, ma non possono pretendere di rallentare i processi per questioni di mera visibilità.</p>
<p>PS - Sarkozy è soprendente non solo in politica estera. Tempo fa avevo scritto a proposito della sua proposta di finanziare la  televisione pubblica attraverso una tassa più alta sugli introiti pubblicitari delle tv private e da una tassa infinitesimale sul volume d’affari dei nuovi mezzi di comunicazione, come l’accesso a Internet o alla telefonia mobile, eliminando la pubblicità sulle stesse tv pubbliche. In Italia, chiunque ipotizzasse una cosa del genere sarebbe tacciato di &#8220;bolscevismo&#8221;.</p>
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