Frammenti Nomadi

La comunicazione/pubblicità personalizzata del PD e di Veltroni

Pubblicato su comunicazione, curiosità, giornalismo, media, politica e società by sparkaos su Marzo 27th, 2008

veltroni-schifato.jpg

Per comunicazione personalizzata si intende la tendenza della pubblicità politica o commerciale a farsi più mirata verso il singolo utente e ad esso adeguata.

Di solito si parla di comunicazione quando i contenuti del messaggio sono realmente personalizzati e si istaura un reale processo bidirezionale. Si parla di pubblicità o informazione al cliente/elettore quando il messaggio è mirato, ma non molto personalizzato e ci sono poche possibilità di risposta ad esso. Alcuni parlano di comunicazione solo qualora ci sia piana bidirezionalità e totale uguaglianza di potere nella scelta dei temi e dei modi della discussione.

 

Il Pd in molti modi sta puntando a questo tipo di Comunicazione Politica.

Esempio lampante e di moda: Fioriscono i blog di singoli, o monotematici. Veltroni sembra onnipresente e diffuso in molti siti e blog. Il blog è un mezzo più personale e più mirato a determinate tipologie di utilizzatori ( es. sostenitori ed attivisti o nel caso di blog tematici appassionati del tema o evento es. il blog sul giro d’Italia di Veltroni in Bus)

Ma il PD sta cercando di sfruttare tutti gli strumenti della rete: dai siti di social network, ai gruppi di discussione, alla classica email. Ho già scritto dei molti limiti dell’uso che il Pd fa della rete, in generale, e in particolare dei gruppi di discussione e dei blog (Partito Democratico, campagna online, media e comunicazione politica) ora vorrei aggiungere alcuni spunti sull’uso delle email e su un’interessante iniziativa che si svolgere questa sera alle 23:30 su www.democratica.tv.

 

Tempo fa inviai un’email al leader del PD in cui facevo delle domande. Dopo una quindicina di giorni ho ricevuto la risposta, cosa di per se degna di nota visto che ad oggi non mi ha mai risposto nessun’ altro esponente politico (ho provato ad inviare email a molti politici di sinistra in un giorno di noia).

Il brutto sta nella risposta. Mi si ringrazia per l’email senza rispondere a nessuna questione minimamente, il tema della mia email non esiste.

La risposta ha l’unico scopo di sembrare gentili, senza neanche riuscirci visto che si tratta di una risposta del tutto generica e non personalizzata, che contraddice l’enfasi verso l’apertura alla comunicazione bidirezionale che il PD pone nei suoi discorsi sin dal lancio del nuovo sito ad inizio campagna.

Per di più, con una certa durezza, mi si comunica che la risposta non può essere ripubblicata e questo mi suona strano visto che si tratta: si di una comunicazione personale, ma da parte di un partito politico in campagna elettorale che non vedo cosa dovrebbe temere dalla pubblicazione delle sue dichiarazioni se non ha qualcosa da nascondere (per di più era così priva di qualsiasi contenuto, aldilà della gentilezza, che una tale precisazione oltre che indispettire risulta del tutto inutile).

 

 

L’evento mediale di questa sera invece scopiazza da analoghe iniziative nel mondo (qualcosa di simile la fa anche Bertinotti qui).

Veltroni questa sera in diretta sulla tv del PD risponderà a domande inviate in vari modi dagli utenti della rete, in una specie di video chat.

Risalta subito che per avere una vera video chat o video conferenza il mezzo più adatto non è una TV online, ma i software specifici (es.camfrog). Ovviamente ciò avrebbe comportato una piena interattività con possibili critiche, mentre far porre le domande prima, lascia al PD la scelta di quelle degne di risposta e lo tutela dal diritto di replica.

Probabilmente un’ulteriore ragione è che nel modo scelto probabilmente il messaggio di Veltroni raggiungerà più persone (sia per ragioni di comodità, sia perché non richiede l’istallazione di nessun software) e inoltre rende più semplice alle TV nazionali riportare pezzi del discorso.

Nella scelta del PD risulta ancora una volta evidente un uso puramente strumentale della rete che mira più di tutto ad ottenere pubblicity[1] sugli altri media, che mostrano una attenzione spasmodica per la campagna online.

Altra curiosità interessante è il tono dell’invito a porre domande:

Se avete curiosità, indiscrezione, stranezze da soddisfare riguardo al giro dell’Italia Nuova e la vita sul pullman, lasciate un commento a questo post e sarete accontentati!!” (qui)

Da un po’ il senso globale di una falsa apertura alla partecipazione. Al cittadino interessa il gossip (sic!!! Da offendersi seriamente). I temi al manovratore che tanto per far vedere che è aperto al confronto scopiazza iniziative di partecipazione dal basso, ma non intende minimamente informare il cittadino sulle scelte del PD o a limite lo fa di sua volontà sui temi che sceglie o se proprio costretto.

E’ ovvio che durante la “videoconferenza” (domani! deve esistere una comune presenza in un luogo virtuale anche attraverso la semplice email, ma che sia interattiva e la TV online non mi sembra risponda a queste caratteristiche) Veltroni probabilmente parlerà, anche, di temi politici.

Il punto però che nei modi scelti un’iniziativa che dovrebbe mettere al centro della discussione le voci dei cittadini finisce per marginalizzarli.

Resta evidente che sono cmq apprezzabili le tante iniziative del PD in rete, ma fanno insieme rabbia per la sensazione di un evidente uso del tutto strumentale e alieno alle logiche di rete. Più di tutto, fa rabbia la sensazione che il Pd sembra vedere i navigatori come una comunità con delle proprie regole che si devono accettare per entrarci in contatto, ma non di certo per farne un’occasione di crescita e cambiamento delle strutture e dei modi di far politica.

La rete è per il PD uno strumento di informazione e parziale mobilitazione, ma più di tutto uno strumento per acquisire visibilità e consenso; non di certo per favorire la partecipazione politica attiva dei cittadini; e la trasparenza e l’innovazione degli apparati, delle culture e delle organizzazioni.

 

 



[1]   Si intende visibilità gratuita sui media. Di solito si ottiene con iniziative e pseudo eventi costruiti in modo da attirare l’attenzione ed essere fortemente notiziabili

 

Politica e Comunicazione Politica
Perchè non si può votare un bimbotto zozzo e piccioso? - Il pifferaio magico di Italica stirpe.

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10 Responses to 'La comunicazione/pubblicità personalizzata del PD e di Veltroni'

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  1. Robert Michel said, on Marzo 27th, 2008 at 3:00 pm

    I just stopped by your blog and thought I would say hello. I like your site design. Looking forward to reading more down the road.

    Robert Michel

  2. sparkaos said, on Marzo 27th, 2008 at 3:09 pm

    hello

  3. Redazione Democratica Tv said, on Marzo 27th, 2008 at 7:39 pm

    Ciao, volevamo invitarti a partecipare a “la notte bianca del Web”, che si terrà stasera alle 23.30
    On line su http://www.democratica.tv/democratichat dove Walter Veltroni risponderà in video chat
    Alle domande del popolo di internet.

    Redazione Democratica Tv

  4. sparkaos said, on Marzo 27th, 2008 at 7:51 pm

    grazie ci sarei cmq stato

  5. [...] per veltroni se ho capito come funziona per farle (per la videoconferenza di stasera ne parlo qui) Tagged with: domandeveltroni, Partito Democratico, PD, politica, Veltroni, videochat, [...]

  6. zyon said, on Marzo 27th, 2008 at 11:23 pm

    Ciao Sparkaos,

    se ho capito bene, intendi dire che il passo decisivo è quello di prendere coscienza. Si sono d’accordo, il problema è proprio questo, ma la vedo difficiile. Riguardo al post sui diritti umani quando parlo di rivoluzionari sociali mi riferisco in particolare al movimento operaio e per i diritti civili. Oggi manca proprio questo orizzonte condiviso nella lotta. Se invece ti riferivi all’esperienza comunista, allora sono d’accordo con te.
    Ciao e a presto

  7. sparkaos said, on Marzo 27th, 2008 at 11:42 pm

    mi riferivo alla seconda.

  8. Marco said, on Marzo 29th, 2008 at 9:37 am

    ciao leggo con molto interess eil tuo blog e tornato dal viaggio in sicilia als eguito di Veltroni, sono il caporedattore dle sito PD, sono rimasto un poco stupito.
    Mi spiace questo giudizio sommario dovuto a un poco di approssimazione. Se leggevi su Democratica.TV il testo che spiegava come partecipare, ma anche la dettagliata newsletter spedita, ti saresti reso conto che i modi per partecipare erano molti: le curiosità sul pullman, che archivi come gossip mentre sono l’occhio dietro il buco della serratura di questo bus che gira tutte le province e che con Fiorello ha dato vita a un inatteso tormentone radiofoncio, era uno dei mezzi con cui raccogliere domande ed essendo il blog del pullman i commenti a quel post ci smebravano la forma migliore per chiederci alcune cose. Le domande, come avrai visto se hai seguito la diretta, sono arrivate in massima parte dal programma di testo che scorreva accanto alla schermata video, in diretta e con una reale interazione, perchè 4 dei nostri wolontari (e ci tengo a dirlo volontari, che hanno passato una notte gratis al loft… ;) inserivano le risposte che dava Veltorni in diretta trascrivendole.
    Perchè abbiamo cheisto prima delle domande?Perchè a quell’ora non c’è tantissima gente davanti a un pc, una chat democratica si vuole rivolgere anche a chi ha il pc solo in ufficio, a chi come un’anziana signora ha chiesto al nipote di scrivere la sua domanda pregandolo di farla leggere pe rprima, visto che voleva andare a dormire.
    Ci siamo rivolti prima ai mezzi d anoi messi in campo: il blog, il PdNetwork, la nsotra community con 18.000 iscritti in un mse e mezzo, i 2 canali twitter. Poi abbiamo cercato l’interazione cond ei grandi quotidiani: La Stampa, Repubblica, Il Sole 24 ore, che hanno chiesto ai loro lettori di inviarci le loro domande. Non ultimo abiamo usato un canale che Veltroni aveva aperto prima della decisione di andare al voto, il suo profilo Facebook, da cui sono state prese durante la diretta 4-5 domande,
    Si trattava di un esperimento e abbiamo avuto dei numeri altissimi: 4.000 ppersone all’avvio, un picco di 14.000 e ieri dalle 10 alle 2o hanno rivisto la chat 20.000 persone. C’eravate anche voi?
    Spero di non esserestato lungo né pedante, volevo solo che il lavoro di un gruppo di ragazzi con l’età media inferiore ai 28 anni venisse inquadrato nel modo giusto. Grazie pe rl’attenzione che vorrete darmi, e vi sarei grato di una risposta. Un abbraccio, ML

  9. Marco said, on Marzo 29th, 2008 at 9:39 am

    scusate gli errori di battitura, succede quando ti prestano un mac e usi sempre un pc…

  10. sparkaos said, on Marzo 29th, 2008 at 12:05 pm

    gli errori mi stanno simpatici.
    per il reto: preciso che era un post scritto prima dell’evento, che ho seguito la chat con piacere e che sia in questo e in altri post ho sempre precisato che lo sforzo del PD in rete (quindi anche il tanto lavoro) è apprezzabilissimo.

    Per la storia del bus, quella è un opinione personale, la politica centra poco con questo tipo di cose. che poi faccia comodo fiorello o simili domande perché alcuni amano sapere simili cose e che è anche normale e bello che simili argomenti saltino fuori non cambia la mia opinione. Permetti che come elettore non trovo che sia un bel segnale da parte di un politico mettere enfasi su ciò, visto che perferisco argomenti più inerenti al concreto?

    Per le domande capisco la necessità visto il gran numero, ma non puoi negare che visto il gran numero arrivato (e considerato che serie ricerche internazionali hanno dimostrato che le domande poste dagli utenti sono più generiche e superficiali di quelle poste da giornalisti specializzati di per se) in questo modo l’interattività piena svanisce (a voler essere maligni tra le tante avreste potuto scegliere qualsiasi cosa anche domande su temi che ipoteticamente erano stati preparati e meno problematiche).
    Soluzioni per me? (considera che sono un pò critico verso questo tipo di cose di per se)
    ma credo che avrei trovato molto più interessante (sono quelle che mi vengono al momento): o un sistema di voto sociale con cui gli utenti tra le tante domande votavano quelle che preferivano (non mi sembra così complesso tecnicamente bastava farle inviare prima e un sistema tipo wikio o oknotizie) o, ma forse questo cambiava un pò la natura dell’evento, la possibilità per gli utenti di votare tra un certo numero di candidati,i giornalisti o simili, che scegliessero le domande.
    L’interazzione diretta con gli elettori è importante, ma se non stai attento alle forme rischia di diventare un modo per sembrare attento ai loro bisogni e in realtà evitare domande difficili(non dico che ce ne fosse l’intenzione ma che un rischio del mezzo in se sia stato enfatizzato dai modi scelti)

    L’accusa più generale che facevo è che gli apprezzabili sforzi che fate vengono un pò sprecati da cavolate. Es. i gruppi sono un iniziativa bellisssima, ma mancano di usabilità. L’usabilità è una delle prime caratteriste necessarie in rete, così come sono esprimono 1% delle loro potenzialità di aggregare discussioni e di porsi come base di mobilitazione. E forse se a volte ho scritto duri commenti è perché fa ancora più rabbia il fatto che alla fine si spreca tanto lavoro per cose banali (es. è difficilissimo seguire le discussioni e i commenti perché non si viene avvisati in alcun modo e bisogna mettersi a ricercarle mentre una semplice email o non so una pagina personale con i vari commenti e la loro evoluzione non mi sembra impossibile da fare). così sono diventati un mezzo più per uno sfogo un contenuto personale davvero poco dialogico.

    Al fondo voglio semplicemente dire che apprezzabili iniziative per piccole incomprensioni della rete e delle sue dinamiche e forse per necessità di ancora maggiore attenzione perdono gran parte della forza innovativa che hanno. Resta evidente che in panorama come quello Italiano è già tanto ma considerando che i DS già erano più avanti degli altri (prendi il satellite e d’alema in diretta anni fa quando non era così diffuso) forse mi aspettavo ancora di più vista l’enfasi posta sulla rete sin dall’inizio della campagna. Ci tengo a ripetere che non volglio sminuire il lavoro di nessuno era un discorso generale sull’impostazione e che apprezzo cmq i tanti tentaivi in così poco tempo.

    Ma a torto o ragione oggi l’uso che il PD fa della rete per simili stupide mancanze sembra un pò troppo strumentale e diretto ad ottenere pubblicity sugli altri media. La rete può essere strumento di reale partecipazione politica e allargamento di questa a settori diversi dai soliti, nei modi scelti mi sembra premi più la partecipazione di chi è già “convinto” e in forme limitate rispetto alle possibilità che oggi esistono.

    ti faccio un’altro esempio: alcuni dei blog legati al PD non chiariscono bene chi è che scrive e rispondono poco ai commenti, sembra una cavolata ma da all’utente la sensazione di un mezzo inganno e non di veri dialogo, ma di riproposizione in forme leggermente modificate e più informali del comunicazione verticale non della discussione orizzontale tipica della rete (e lo stesso fa email di risposta standardizzata e che non entrano nei temi chiesti, meglio non risp.così mi sento un pò preso in giro)

    Detto questo il semplice fatto che sto discutendo con te dimostra che mi interessa farlo, che siete cmq molto più avanti e disponibili delle altre forze politiche e che il vostro tentativo è apprezzabile. Semplicemente credo si possa fare molto di più.

    seguiro con interesse le vostre iniziative sperando semplicemente in continuo miglioramento(già in parte in atto) e continuando a rompere.

    Un abbraccio e buon lavoro

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