Google news e le fonti giornalistiche. Il colosso sta con il Partito Democratico?

Spesso uso una homepage news di Google personalizzata, ma da un po’ di tempo ho notato una cosa per me molto grave.

Il servizio è comodo per diverse ragioni. Ha una home diversa per lingua (cosa che ti permette facilmente di accedere anche alle news di altri paesi), e ti permette facilmente di personalizzare la pagina secondo i tuoi interessi, basta avere un account google e inserire un nuovo modulo con un termine di ricerca (cliccando su personalizza). Il grande vantaggio è che invece di avere una sola fonte d’informazione, ne aggrega molte. Questo però ci sono molti siti che lo fanno con scarso controllo sulle fonti da cui ricavano le informazioni. Usare google dovrebbe garantirti sull’affidabilità della fonte (visto che si tratta di una società di tale rilievo e che in diverse pagine d’informazione si parla di qualità della notizia etc. anche rifiutando responsabilità che giustamente cadono su chi pubblica e scrive), ma ultimamente situazione dell’home in Italiano sta rapidamente peggiorando.

Sempre più spesso, vi appaiono notizie la cui provenienza e serietà è almeno dubbia (visto che non è facile capire di che tipo di siti si tratti neanche andandoci e questo per se non è corretto per un sito informativo), ma peggio ancora si trattano come notizie giornalistiche scritti prelevati da siti che sono evidentemente di parte, se non proprio propagandistici.

Nel giornalismo, o almeno in quello serio, questo genere di fonti (primarie) sono usate per la raccolta d’informazioni che poi devono essere verificate o come citazioni di parte specificando la provenienza e sottolineando che non si tratta di testata giornalistica, ma di organismo di Pubbliche Relazioni (in senso lato).

Due esempi eclatanti di organizzazioni, di parte, che non centrano niente con il giornalismo (neanche quello partecipativo), che più volte mi sono apparse sulla home.

·        Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana , che dal nome si nota subito che è un’organizzazione di opposizione al regime iraniano, quindi politica, e se date un’occhiata all’articolo vi accorgerete che ad es. oggi sostengono che il viaggio in Iraq del presidente Iraniano sia stato un fallimento, mentre la maggioranza degli analisti, anche non nascondendo tensioni, sono propensi a vederlo come un successo.

·        In più spesso, quasi tutti i giorni, mi appare il sito del PartitoDemocratico .

La cosa è a mio avviso gravissima.

Sempre più spesso i giornalisti tendono a ricopiare i comunicati stampa di organi di partito o uffici Pubbliche Relazioni di varie organizzazioni come fossero notizie giornalistiche, senza alcuna verifica o tentativo di analisi critica.

Questo dipende in gran parte dal fatto che permette di abbattere i costi di raccolta di informazione, dalla comodità per i giornalisti che risparmiano un bel po’ di lavoro e dai grandi investimenti in comunicazione di queste organizzazioni, che sempre meglio, professionalizzandosi, riescono ad influenzare in vari modi sulla scelta delle notizie da parte delle teste

Che un gigante come Google incoraggi un simile fenomeno e che non distingua tra testata giornalistica e ufficio stampa, è gravissimo per il futuro dell’informazione e quindi della vita sociale e politica.

Se l’informazione in tutte le sue forme non sarà oggetto di una riflessione seria a livello mondiale, presto il diritto di espressione e quello all’informazione saranno altisonanti proclami vuoti di significato reale, strumento di potere e causa di un eccesso d’informazione inutile che confonderà, ancor di più, cittadini già scarsamente informati sui temi davvero importanti della vita pubblica, che spesso non essendo facilmente comunicabili o spettacolari cedono il posto al pettegolezzo politico di dubbio interesse.

Per di più ho notato due strane coincidenze temporali: la prima fonte citata è iniziata ad apparire sempre più spesso con l’innalzarsi dei venti di guerra tra America e Iran; la seconda con l’inizio della campagna elettorale (so benissimo che il sito è nato da poco, ma esistevano quello dei DS, quello della Margherita e La Nuova Stagione di Veltroni).

Google tifa per la guerra in Iran e per il Partito Democratico? O è semplicemente poco attento alle sue fonti?

 

 

 

Social bookmark:
Bookmarking Tools Bookmarking Tools Bookmarking Tools Bookmarking Tools Bookmarking Tools Bookmarking Tools

Una Risposta a “Google news e le fonti giornalistiche. Il colosso sta con il Partito Democratico?”

Leave a Reply