Un uomo qualunque
Film particolare sia nella storia che in qualche piccolo vezzo visivo.
Un impiegato qualsiasi stufo delle vessazioni al lavoro decide di far fuori un pò di gente. Un suo collega lo batte sul tempo e lui finisci per sparargli per salvarsi, diventando un eroe. Da qui, inizia un rapporto strano con una giovane collega divenuta paraplegica dopo la sparatoria.
Gira molto intorno all’ambiebte di lavoro, ai rapporti “umani” che si formano in esso e a ciò in cui l’uomo di oggi si trasforma inserito in un ambiente competitivo e privo di morale.
Christian Slater un bel pò invecchiato (almeno per me che lo ricordavo ragazzino), ma davvero impressionante il modo in cui si immedesima in un personaggio che probabilmente ha poco a che fare con la sua vita reale. Bravi anche gli altri attori, tranne il suo superiore diretto (prima della promozione) che cercando di usare gli stereotipi sui manager per dar vita al suo personaggio ci resta come incastrato e finisce per recitare in modo urlato ma vuoto.
Originale e psicologicamente intenso. Visivamente piacevole. E ti lascia anche qualcosina di più profondo. Ma per qualche ragione non mi ha coinvolto del tutto.











Febbraio 29, 2008 a 2:45 pm
Mmmm…mi attira…..vediamo se mi convince…
Grazie della recensione!
Christian Slater cosi’ conciato fa quasi impressione!!!
Febbraio 29, 2008 a 3:11 pm
si devi vedere in alcune scene come è combinato.
Cmq bello ma non ti aspettare niente di straordinario
Febbraio 29, 2008 a 7:36 pm
A parte il fatto che a volte vorrei far saltare in aria l’ufficio pure io, ma penso ci sarà un collega che mi anticiperà (giuro!), il film mi attira abbastanza, non fosse altro per Slater che mi fulminò nel nome della rosa.
Febbraio 29, 2008 a 7:41 pm
beh non so se lo riconosci in questo.
Cmq credo che se andiamo avanti così in ogni ufficio ci sarà la gara a chi arriva prima.
Se si può sapere che lavoro fai x curiosità?
Marzo 1, 2008 a 11:23 am
Il tuo post è in homepage su http://www.diregiovani.ti. Ciao, la redazione
Marzo 2, 2008 a 10:43 pm
Faccio l’Ing.
Marzo 2, 2008 a 11:23 pm
cavolo non l’avrei mai detto sembri più tipa che fa un lavoro di relazione sociale, io sono scappato non faceva per me